Condono: nuove procedure più veloci e smart con la riforma del Regolamento

condono edilizio Roma
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L’Assemblea Capitolina ha approvato, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica, la modifica al Regolamento per lo snellimento delle procedure di condono edilizio. L’obiettivo dichiarato è accelerare la definizione delle pratiche pendenti, eliminare i colli di bottiglia burocratici e garantire ai cittadini e ai professionisti del settore risposte certe in tempi rapidi.

Cosa cambia con la nuova normativa sul condono edilizio a Roma

L’intervento normativo riformula il precedente regolamento introducendo una decisa semplificazione nella gestione delle istanze in attesa di definizione. Il provvedimento si applica esclusivamente alle cosiddette pratiche semplificate, ovvero quelle presentate da un tecnico abilitato tramite relazione asseverata, con assunzione di responsabilità tecnica diretta.

Il vecchio sistema funzionava così:

  • prima una verifica formale per controllare la completezza dei documenti
  • poi, se necessario, una verifica sostanziale più approfondita
  • infine, una quota di pratiche veniva estratta a sorte per ulteriori controlli

Addio ai sorteggi e alla soglia dei 450 mc

Con le nuove regole, i sorteggi spariscono. Sparisce anche la vecchia soglia volumetrica dei 450 mc. D’ora in avanti, la verifica sostanziale scatterà solo in due casi:

  • abusi in aree vincolate (archeologia o paesaggio)
  • casi con dubbi concreti emersi durante l’istruttoria

Tutto il resto viene gestito con il solo controllo formale, in tempi nettamente più brevi.

Tempi più brevi grazie alla piattaforma SICER

Anche i tempi di lavorazione si accorciano sensibilmente. Grazie al potenziamento della piattaforma digitale SICER, il termine per la fase sostanziale scende da 180 a 120 giorni. Più della metà delle pratiche — circa il 55% — si chiuderà in soli 60 giorni attraverso il semplice controllo formale.

Certificazione del silenzio assenso: più certezza per acquirenti e venditori

Una delle novità più rilevanti riguarda l’introduzione della certificazione ufficiale del silenzio assenso: Roma Capitale rilascerà un’attestazione formale che conferma il via libera alla pratica, eliminando ogni margine di incertezza per chi acquista o vende un immobile con pratiche di condono in corso.

Veloccia: Non stiamo diminuendo i controlli, ma li rendiamo più intelligenti”

L’Assessore Maurizio Veloccia ha illustrato la logica alla base della riforma. I dati 2025 avevano messo in luce un paradosso: il 76% delle pratiche restava bloccato per mesi in verifiche sostanziali che, nell’80% dei casi, confermavano semplicemente quanto già emerso dalla verifica formale. Un lavoro ridondante che rallentava gli uffici senza produrre alcun valore aggiunto.

La nuova impostazione non riduce i controlli, ma li concentra dove servono davvero: sulle aree protette e sui grandi abusi. Il risultato atteso è la liberazione di migliaia di famiglie da un’incertezza burocratica che in alcuni casi dura da decenni.


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