a cura di Pierpaolo Di Leva
Serie A 2026/27, 10ª giornata – Bluenergy Stadium, Udine – Arbitro: Maresca
Udinese-Roma 2-5. Un primo tempo perfetto, quattro gol in mezz’ora e una vittoria che non è mai stata in discussione. La Roma di Gian Piero Gasperini travolge l’Udinese a domicilio con cinque marcatori diversi – Bryan Cristante, Rodrigo Mora, Donyell Malen, Evan Ndicka e Daniele Ghilardi – e sale a 24 punti, a una sola lunghezza dalla vetta. Protagonista assoluto il capitano Cristante, autore di un gol e di un assist in una serata da incorniciare.
Cinquemila romanisti a Udine e un Cristante monumentale
Al Bluenergy Stadium, davanti a 24.824 spettatori, erano circa cinquemila i tifosi giallorossi arrivati in Friuli, pronti a fischiare l’ex Nicolò Zaniolo a ogni pallone toccato. Gasperini ha schierato il suo 3-4-2-1 con Gollini in porta, Ghilardi, Ndicka ed Hermoso in difesa, Molina e Wesley sulle fasce, Cristante e de Roon in mezzo, Soulé e Mora alle spalle di Malen.
L’Udinese di Kosta Runjaic è partita alta, ma la Roma ha preso presto le misure. Al 10’ è arrivato il vantaggio: Wesley ha messo in mezzo un pallone perfetto e Cristante, con un inserimento da attaccante, ha colpito di testa battendo Okoye. Un gol che ha aperto una serata da dominatore per il centrocampista, a cui il Gazzettino ha assegnato addirittura 8 in pagella.
Pali, occasioni e tre gol in sei minuti
La Roma ha continuato a spingere e ha sfiorato più volte il raddoppio. Su un lancio di Cristante, Soulé ha colpito il palo; un minuto dopo Malen si è trovato a tu per tu con Okoye, che ha respinto, e sulla ribattuta, a porta sguarnita, l’olandese ha preso l’incrocio dei pali.
Poi, dal 31’ al 37’, la partita è finita. Al 31’ Cristante ha vestito i panni dell’assistman, trovando Mora libero sul secondo palo per il 2-0: terzo gol in campionato per il giovane portoghese. Due minuti dopo Malen si è accentrato dalla destra dell’area e ha battuto Okoye con il sinistro, il suo nono gol in questo campionato. Al 37’ è arrivato anche il poker: calcio d’angolo di Soulé, autore di due assist nella serata, e colpo di testa vincente di Ndicka.
L’Udinese si è vista solo nel finale di tempo, con un colpo di testa di Palma deviato da Gollini, ed è uscita dal campo tra i fischi dei propri tifosi.
La reazione dell’Udinese: Zaniolo e Palma
Nella ripresa la Roma ha abbassato i ritmi e l’Udinese ne ha approfittato. Al 50’ Gollini ha respinto un tiro dal limite di Miller, e sul pallone vagante Zaniolo è stato il più rapido a ribadire in rete, tornando al gol proprio contro la sua ex squadra. Gasperini ha rinfrescato l’attacco con Pisilli e Castro al posto di Mora e Malen, e Cristante è stato ammonito.
I friulani hanno preso coraggio: Gomez ha sfiorato il palo con un sinistro a giro e al 78’ Palma, su calcio d’angolo, ha accorciato sul 2-4. Gasperini ha risposto con Rensch e Mancini per Wesley e Soulé, e poi con Koulierakis per Hermoso, per chiudere gli spazi.
Ghilardi chiude i conti nel recupero
Il sigillo finale è arrivato al 92’ e porta la firma di uno dei migliori in campo. Castro ha aperto per Ghilardi sulla destra, il difensore ha stoppato di petto e in controbalzo ha scaricato un destro potente che ha infilato Okoye. Il gol del 5-2, e il quinto marcatore diverso della serata: un dato che racconta meglio di qualsiasi commento la varietà di soluzioni di questa Roma.
Cosa resta alla Roma dopo Udine
È la seconda vittoria consecutiva in campionato e il quinto risultato utile di fila in tutte le competizioni. La Roma sale a 24 punti, a una lunghezza dalla vetta, in attesa delle partite delle avversarie. Cristante, Ndicka e Ghilardi sono stati i migliori, Malen e Mora hanno confermato il loro momento d’oro, Soulé ha illuminato la manovra.
Restano due gol subiti in una ripresa giocata con meno intensità, un aspetto su cui Gasperini dovrà lavorare. Ma il primo tempo di Udine è stato forse il migliore della stagione, e la sensazione è che questa squadra stia trovando continuità proprio nel momento chiave. Sabato 7 novembre all’Olimpico arriva il Sassuolo: un’altra occasione per restare attaccati alla testa della classifica.














