FASE 2. BECCHETTI (LEGA): “SACE E’ UN OSTACOLO AL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE”

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L’intermediazione della Sace, per ottenere liquidità con garanzia pubblica, è un ostacolo al finanziamento delle aziende in difficoltà per la pandemia da Covid-19 che fanno richiesta di un prestito”. Ne è convinto Alfredo Maria Becchetti, membro del coordinamento di Roma e Provincia della Lega e responsabile locale del Dipartimento per la semplificazione amministrativa e burocratica, secondo il quale “così si mette in moto un meccanismo lento e cavilloso, che aumenta il peso della documentazione da presentare per ottenere l’erogazione della somma richiesta. Le imprese hanno l’acqua alla gola e la fase 2 rischia di farle annegare nel mare agitato delle procedure amministrative. Ma quale semplificazione!”.

“Che le misure volute dal Governo siano un flop lo dimostra anche l’indagine della Cgia – sottolinea Becchetti – dalla quale emerge che sinora i mini prestiti fino a 25mila euro introdotti dal decreto “liquidità” sono stati richiesti da imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi nella misura dell’1 per cento. Meglio affidarsi ai mutui ordinari, quindi”.

Per Becchetti “deve essere direttamente lo Stato a farsi carico della necessaria semplificazione amministrativa, anche per quanto riguarda il recupero dei crediti, magari facendo leva sulla garanzia offerta dal patrimonio esistente delle realtà produttive che avanzano domanda di finanziamento. Insomma, tra i vari decreti messi in campo per sostenere la ripresa dopo il periodo più difficile dell’emergenza sanitaria, le imprese e gran parte del sistema produttivo italiano rischiano, a causa dell’eccessiva burocrazia, di restare in bilico tra la ripresa e il fallimento” conclude.

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