Coronavirus :reclutate 474 unità, 270 infermieri

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E' 'blindato' da venerdì 21 febbraio, quando è esploso il contagio da Coronavirus, ma è pienamente operativo anche oggi l'ospedale di Schiavonia (Padova). Dentro vi sono 150 pazienti, in quarantena ma nessuno positivo al virus, e 150-200 tra medici e infermieri, che possono uscire e rientrare per i turni, facendo ogni volta il tampone. "Sul nastro trasportatore le provette si susseguono una dopo l'altra, fermandosi per pochi attimi nelle 'stazioni' di processo, dove un sistema automatizzato provvede con azioni robotiche a centrifugarle, stapparle, prelevare il campione da analizzare, inviarle alla stazione successiva, per poi chiuderle e riporle in un frigorifero" scrive in un post su Fb il direttore dell'Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, elogiando gli 'angeli' con il camice. ANSA/US ULSS

È stato autorizzato con procedure straordinarie il reclutamento, in virtù dell’attivazione dei posti letto aggiuntivi in terapia intensiva, di 474 unità di personale, fra cui 50 anestesisti, 270 infermieri, 12 pneumologia, 18 infettivologi, 12 cardiologi, 20 medici dell’emergenza, 12 radiologi e 80 Oss. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. I posti letto di terapia intensiva passano da 618 a 675: i 150 posti in più, nello specifico, derivano in parte dal raddoppio dei posti dello Spallanzani, in parte dall’attivazione del centro ‘Covid-2’ del Columbus.- In accordo con il comitato scientifico, è stato deciso che il personale sanitario del Lazio, a partire da medici ed infermieri, ‘attenzionato’ perché entrato in contatto con pazienti positivi, se asintomatico, con tampone negativo e previe accortezze e precauzioni, potrà tornare in attività negli ospedali

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