“Vita da Vip” di Stefano Duranti Poccetti. Un’opera umoristica dalla profonda sostanza

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Di Elena Nesci

Già leggendo il titolo di questo libro vien subito da sorridere e nello stesso tempo stimolando una certa curiosità a cui è impossibile resistere. Vita da Vip, per l’esattezza Very Important Person: e qui già scatta una bella genuina risata. Ma oggi chi sono i personaggi davvero importanti, cosiddetti famosi? Mah, dubito fortemente che siano quei ragazzotti tutto muscoli e cervello pompato, figli di papà, oppure donnette rifatte a mo’ di bambole gonfiabili tutte perfettamente uguali, laccate, patinate e sgallettate, certe di conquistare così il pubblico. Indubbiamente conquistano, ma solo una certa massa di persone ignoranti e prive di qualità. Di certo questi di talento e potenzialità creative non ne posseggono nemmeno l’ombra. Personaggi Vip con la V maiuscola potremmo riesumarli dal passato; personaggi che hanno contribuito alla crescita e al miglioramento della nostra Società. Citiamo Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina, Marie Curie, l’unica donna a vincere due premi Nobel per la chimica e fisica, dando così il suo contributo in campo scientifico. Pensiamo al genio assoluto Einstein con la sua teoria della relatività e la formula formato bomba (E= mc2), che però gli causò non pochi rimorsi. Gandhi, che con la sua filosofia della non violenza ha travolto e cambiato tanti seguaci. La stessa Giovanna D’Arco simbolo di libertà e giustizia. Nel campo cinematografico icone Vip sono la Loren, la Lollobrigida, sex simbol, come Mastroianni, l’eclettico Giannini. Ah bei tempi, dove davvero fascino, bellezza e talento formavano la triade perfetta e gli applausi e il rispetto a loro demandati erano più che giusti.

Rischiando di dilungarmi troppo a parlare di quelle che sono le differenze di adesso e di una volta riguardo la parola Vip, voglio subito entrare nel merito di questo breve racconto, Vita da Vip, strutturato in frammenti picareschi del noto scrittore e giornalista Stefano Duranti Poccetti, già cimentatosi in questa tecnica in altre sue opere, come Frammenti di Baseball, Frammenti dalla Senna, che consiglio caldamente di leggere. Lo scrittore, dotato di un animo sensibile e attento, si lascia trasportare da un senso di malinconia e dispiacere per la morte del noto produttore discografico e compositore Avicii, il cui vero nome è Tim Berling, suicidatosi nel 2018 a 28 anni, dissanguandosi con cocci di bottiglia di vino. Un ragazzo creativo, talentuoso, ma che il successo e la vita da cosiddetto Vip gli andava alquanto stretta. Non era adatto per quel tipo di vita: essere sommerso da bombardamenti mediatici ed essere lui stesso un prodotto di una macchina da business. Non a caso gli ultimi suoi brani riflettono un po’ il malessere che lo stava uccidendo: S.O.S e Heaven. Duranti Poccetti, con estrema semplicità, in chiave ironica ci descrive la vita di uno scrittore, che, dopo la pubblicazione del suo Romanzo Pi pi… Pinturicchio, non ebbe più pace, in quanto la sua vita ebbe un eclatante stravolgimento. Da persona normale, comune, si ritrovò completamente travolto dal successo mediatico con tanto di telecamere puntate addosso e giornalisti che per intervistarlo avrebbero fatto carte false. Beh, per un uomo con un carattere mite, solitario, dedito alla campagna, abituato a guanti e tute stracciate, tutto questo era davvero un po’ troppo. Vi lascio immaginare allora quello che passerà nell’aver provato solo a mettere in pratica il suo indiscutibile ma pericoloso talento. Cercherà in tutti i modi di depistare il successo, di sottrarsi ad ogni forma di assoggettamento da parte dei media, il tutto condito da una sana simpatia ed un mix di pungente ironia e riflessione sulla vita. Insomma un Vip che non si sente Vip non è all’ordine del giorno, che non vuole per nessun motivo essere etichettato, piegandosi al volere di quella che è la macchina del falso successo.

Non mi resta che augurarvi una buona lettura e buon divertimento. Un libro da leggere anche per chi sa che non sarà mai un Vip, ma che dentro sa di essere una persona piena di talento e autostima, un Vincente. Perché è questo che il nostro scrittore vuole comunicarci: Sentitevi importanti, persone normali, ma costruitevi da soli una sana autostima e fate crescere i vostri valori senza farvi travolgere e dipendere da nessun fattore esterno. Costruitevi dall’interno, perché senza una solida spina dorsale e un animo forte alla fine si cade a terra e ci si farà molto male. Ah dimenticavo: “Tutto è bene quel che finisce bene…”