Villa Celimontana, un’oasi di pace tra storia e natura

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Un gioiello verde nel cuore della città, a pochi passi dal Colosseo, sul colle Celio. Villa Celimontana è uno dei parchi più affascinanti della capitale non solo per l’invidiabile posizione e il panorama che offre, ma anche per la storia secolare e un ricco patrimonio arboreo, con specie esotiche rare che convivono con alberi monumentali. Un luogo suggestivo e silenzioso dove poter passeggiare e sostare, ma anche una splendida cornice estiva per concerti e spettacoli.

LA STORIA

Ciriaco Mattei, nobile e collezionista d’arte, nella seconda metà del Cinquecento decise di trasformare una vigna in un giardino pieno di statue, fontane e piante. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo ingaggiò architetti, artisti e maestranze che si avvicendarono per la realizzazione e progettazione del complesso. I lavori ebbero inizio nel 1572, ma la costruzione della Palazzina Mattei prese avvio solo dopo il 1577, affidata a Jacopo Del Duca, allievo di Michelangelo.

 

Alla morte di Ciriaco Mattei, la proprietà fu ereditata dal figlio Gian Battista che ampliò la superficie dei giardini con l’acquisto di terreni limitrofi. Con il trascorrere del tempo, le antiche collezioni andarono perdute o disperse e il parco fu rinnovato fino all’Ottocento, quando assunse le forme del giardino romantico all’inglese. Molti antichi reperti marmorei sono visibili ancora oggi, in particolare l’antico obelisco egizio di Ramsete II, uno dei pezzi più pregiati della Villa che rimase in possesso della famiglia Mattei fino all’inizio dell’Ottocento.


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