L’UGL Comunicazioni esprime solidarietà al comunicato dei giornalisti del TG1. Da tempo anche noi abbiamo portato all’attenzione dell’azienda la situazione insostenibile che si vive nelle redazioni. Tra denunce per aggressione e persecuzioni varie è ormai divenuta la terra di nessuno, dove la legge è gestita con una sorta di caporalato. Tra demansionamenti che non rientrano neanche a seguito di sentenze del giudice fino ad arrivare a eludere e violare le troppo facilmente sbandierate, solo a parole, pari opportunità. Donne mortificate nel loro ruolo lavorativo, trasferite coattivamente perchè non si sono piegate al sistema maschiocentrico. La situazione ormai degenerata e sfuggita di mano richiede un intervento radicale che porti un cambiamento concreto a tutti i livelli di gestione. Ignorare questa situazione non può che rendere complici di un sistema ormai superato, che tutte le istituzioni denunciano da tempo e che la stessa Rai ha stigmatizzato in più occasioni. Ebbene, è tempo di prendere provvedimenti e dare seguito agli intenti dichiarati.” Lo ha dichiarato in una nota l’UGL Comunicazioni per chiedere un cambiamento radicale nella gestione della Rai.
Scopri di più da Gazzetta di Roma
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.







































