TOR BELLA MONACA

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Gli spettacoli dal 7 al 13 novembre 2022

 

Continuano le proposte del Tor Bella Monaca che, questa settimana, tra musica, teatro, spettacoli per bambini e una serata dedicata al cinema coinvolgeranno il pubblico a 360°.

 

 Dal 7 al 13 novembre saliranno sul palco attori, personaggi della lirica e non solo, protagonisti di questa nuova stagione 2022 | 2023: la mezzo soprano Sara Rocchi insieme al baritono Simone Alberti, Lorenzo Degl’Innocenti e altri nomi del panorama culturale nazionale

 

Lunedì 7 novembre la settimana del TBM si apre con la musica. La Roma Opera Ensemble, composta dal mezzosoprano Sara Rocchi e dal baritono Simone Alberti, due giovani voci in ascesa, proporrà un concerto peculiare. Una serata fuori dai soliti canoni teatrali che guiderà la platea tra arie, duetti e sinfonie dei più grandi compositori italiani tra cui Rossini, Verdi, Bizet, Mozart. Il progetto, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo, è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro -Anno 2022 promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali.

La programmazione prosegue con PeerGynTrip da mercoledì 9 a domenica 13 novembre. Spettacolo tratto da Herik Ibsen, la trasposizione teatrale vede la regia di Stefano Sabelli per il Teatro del LotoEva SabelliGianantonio MartinoniBianca MastromonacoMauro D’Amico Fabrizio Russo sul palco traducono il testo dell’autore norvegese allestendo una favola, dove tempi, spazi e luoghi si sovrappongono in un’età e in un gioco temporale indefiniti. Peer è un perdigiorno, il quale trascorre l’esistenza edonisticamente, tra piaceri materiali e trovate fantastiche. Egli rappresenta il cammino della vita, della ricerca di sé stessi nel contatto col mondo reale e irreale: una metaforica ricognizione nella natura umana che assume i connotati di un’avventura faustiana. Lo spettacolo è un caleidoscopio di visioni fantastiche e irresistibili mutamenti scenici, dove la vita di Peer oltre interpretare le sfide romantiche dell’uomo ottocentesco alle prese con la rivoluzione industriale e la modernità, rappresenta le età dell’uomo alla ricerca di un cuore che non c’è. Peer Gynt, spaccone, ribelle, bugiardo e riluttante nel divenire adulto passa da una frottola all’altra, come da un’avventura all’altra. Segue l’imperativo: “sii te stesso!” e trascorre la sua vita in un mondo dove fantasia e realtà si confondono. Peer viaggia per paesi esotici e lontani, cimentandosi in mille mestieri ed esperienze. Queste ultime portano il protagonista a confrontarsi con il proprio Io, di cui alla fine rimane poco.

Giovedì 10 novembre si concluderà il 5° CINE LAB, progetto organizzato e cofinanziato da CIAO LAB APS con il patrocinio di Opes  Italia, Istituto Cavanis, Accademia Togliani e V Municipio di Roma Capitale, e realizzato con il contributo della Regione Lazio nell’ambito degli Interventi Regionali per lo sviluppo del Cinema e dell’Audiovisivo (AVVISO PUBBLICO PROMOZIONE 2022 – CONTRIBUTI DESTINATI ALLE INIZIATIVE PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA E AUDIOVISIVA). Durante la serata verranno proiettati in anteprima sia dei cortometraggi realizzati dagli allievi del 5° CINE LAB – evento formativo sulla produzione cinematografica che già da qualche anno offre ai giovani del territorio una serie di workshop e laboratori sul linguaggio cinematografico e audiovisivo – sia alcuni corti nazionali e internazionali di generi vari. Saranno inoltre consegnati i riconoscimenti alle migliori opere realizzate dagli allievi di questa edizione. Durante il mese di ottobre, tutor e guest d’eccezione provenienti dal mondo del cinema e del web hanno fornito agli allievi i contenuti e gli strumenti per comprendere la “macchina cinema”, rivolgendo l’attenzione agli scenari e alle opportunità che l’industria cinematografica attualmente. Gli allievi hanno potuto conoscere tutti i processi ai fini dell’esecuzione di un cortometraggio: dalla stesura della sceneggiatura alla realizzazione delle riprese e del montaggio video, fino alla proiezione sul grande schermo. La serata di chiusura, infatti, è l’occasione che permetterà agli allievi di presentare le proprie opere realizzate alla platea oltre a partecipare ad un appuntamento che celebra il cinema e i suoi mestieri. Madrina dell’evento sarà Clizia Fornasier, volto di fiction e cinema che, insieme ai direttori artistici del “5° CINE LAB” Vanda Braghetta e Adelmo Togliani, annuncerà i vincitori e dichiarerà ufficialmente conclusa questa ultima edizione del corso. La serata gode della partnership dei festival cinematografici: Visioni Corte di Gaeta (Latina), Fara Film Festival di Fara Sabina (Rieti) e Cecinema di Cecina (Livorno). Infine, le direzioni artistiche dei festival partner dell’evento hanno selezionato, dalle proprie recenti edizioni, alcuni pluripremiati cortometraggi che verranno proiettati durante la serata.

 

Venerdì 11 e sabato 12 novembre è la volta de La scomparsa delle lucciole. In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Paolini, Lorenzo Degl’Innocenti darà voce e anima ai personaggi pasoliniani attraverso le sue opere, tra letture, brani di teatro, video e canzoni. Si avrà dunque l’occasione di conoscere la vita e di approfondire la poliedrica figura dello scrittore, poeta, regista bolognese, che ha raccontato, ieri, l’Italia di oggi, con dolore lucidità e precisione. Pier Paolo Pasolini è tuttora considerato uno dei maggiori intellettuali italiani: amato e odiato al contempo per la radicalità dei suoi giudizi, spesso sopra le righe, e per le sue aspre denunce dei costumi e delle ipocrisie borghesi. Dotato di un’eccezionale versatilità culturale, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come cineasta, pittore, romanziere, linguista, traduttore e saggista non solo in lingua italiana, ma anche friulana. Attento osservatore dei cambiamenti della società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni Settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per le sue opinioni critiche nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. Il suo rapporto con la propria omosessualità è stato al centro del suo personaggio pubblico. Nella sua frenetica ricerca di linguaggi sempre nuovi, Pasolini scrive anche canzoni e collabora con Modugno, Sergio Endrigo, Laura Betti, scrivendo i testi di canzoni che non sospettiamo provenire dalla sua penna. Dalle canzoni si passa al cinema, commentando le immagini più importanti dei suoi film, raccontando i viaggi fatti in compagnia di Alberto Moravia e Dacia Maraini, le amicizie con intellettuali e gente semplice. La sua personalità riesce a contenere tutti, i quali si ritroveranno intorno a lui nel più doloroso saluto. C’è musica nelle parole di Pasolini. L’impegno politico, i Romanzi, gli amori impossibili, immaginati, rubati. La delusione per quel mondo che è diventato un luogo di sviluppo feroce ma non di progresso, che intacca il nostro amor proprio e che Pasolini definisce magistralmente in queste due righe: “… il rifiuto profondo a essere diversi: a rispondere al selvaggio dolore di essere uomini”.

Little – Rainbow Ridinghood e PeerGynTrip domenica 13 novembre chiudono la ricca programmazione della settimana. Entrambi gli spettacoli sono dedicati ai bambini e ai ragazzi.

 

Little – Rainbow Ridinghood, adatto a un pubblico dai 4 ai 7 anni, scritto e diretto da Natalia Cavalleri, vede in scena Chiara CarpentieriNatalìa Cavalleri Daniel De Rossi.

Little è la storia di cappuccetto rosso, di stivali azzurri, di ombrello rosa, di gonnellina verde, di camicetta gialla. Little è una bambina che indossa tanti vestiti di colori differenti e prova tante e diverse emozioni. Coraggiosa, forte e curiosa, Little vorrebbe che la chiamassero BIG, ma tutti si ostinano a chiamarla sempre Little. È sempre alla ricerca di nuove avventure. Come quando la mamma le chiede di portare le focaccine alla nonna e lei si trova a confrontarsi con un lupo veramente affamato. O quando intraprende un viaggio alla ricerca della nonna scomparsa. O quando ancora si perde nel bosco, scende la notte e le sembra di essere finita nella pancia del lupo. La fiaba di cappuccetto rosso, che tutti i bambini conoscono, con i suoi personaggi tradizionali (la mamma, il lupo, la nonna) si presta perfettamente per uno studio sui colori legato agli stati d’animo, alle paure, ai vestiti da indossare, al cibo da mangiare, agli affetti e alle emozioni.

PeerGynTrip è una favola riadattata per i ragazzi dagli 11 anni in poi. Tempi, spazi e luoghi si sovrappongono per raccontare la storia di Peer, simpatico perdigiorno che trascorre l’esistenza edonisticamente, tra piaceri materiali e trovate fantastiche. Peer Gynt, canaglia, spaccone e ribelle, bugiardo e riluttante a crescere, passa da una frottola all’altra, come da un’avventura all’altra. Segue l’imperativo: “sii te stesso!” e trascorre la sua vita in un mondo dove fantasia e realtà si confondono. Viaggia per paesi esotici e lontani, cimentandosi in mille mestieri ed esperienze. Così, mentre caccia la renna, in bilico sulla Cresta di Gendin, affilata come una falce e a ridosso di fiordi bui e sonnolenti, Peer è proscritto e bandito dal suo paese per aver sedotto e abbandonato una giovane sposa, il giorno del matrimonio. Rifugiatosi sui monti, fra boschi e foreste, è risucchiato nel mondo dei Troll fra orge e baccanali. Padrone di schiavi in America, scopre il mal d’Africa, animando dotte conversazioni da Te nel Deserto, fra i rossi tramonti del Marocco. Deriso e depredato dalle scimmie di Gibilterra è salvato e poi sedotto da odalische berbere, che danzano come Salomè. In Egitto, si esalta alla vista delle Piramidi (e di Sfingi parlanti) come pure si appassiona delle scoperte antropologiche, nel manicomio del Cairo. Naufrago nel Mare del Nord, alla fine si ritrova lì: nel paese natio, spettatore del suo stesso funerale.