TADY: innovazione Digitale nella Ristorazione – Federico Gentilucci

TADY: innovazione Digitale nella Ristorazione - Federico Gentilucci
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Nel panorama in continua evoluzione della ristorazione moderna, dove la digitalizzazione gioca un ruolo cruciale, TADY emerge come un alleato formidabile per ristoranti, pub e pizzerie.

In questa intervista, esploreremo le funzionalità distintive di TADY, un gestionale innovativo pensato per semplificare e ottimizzare la gestione quotidiana delle attività ristorative.

Federico Gentilucci, fondatore di What A Show e mente dietro TADY, ci guiderà attraverso le sfide e le soluzioni che questa piattaforma offre, rivelando come un approccio equilibrato tra tecnologia e tradizione possa davvero fare la differenza nel successo di un locale.

Scopriremo come TADY non solo gestisce ordini e prenotazioni, ma promuove anche l’autonomia digitale dei ristoratori, preservando l’identità unica di ogni attività.

Quali sono le principali funzionalità che distinguono TADY per la ristorazione rispetto ad altre soluzioni sul mercato?

TADY nasce con un obiettivo molto chiaro: offrire ai ristoranti, pub e pizzerie una piattaforma realmente utile, semplice da usare e capace di supportarli a 360 gradi nella gestione quotidiana del loro lavoro.

All’inizio TADY era concepito come un e-commerce dedicato alla gestione degli ordini takeaway e delivery, oltre che delle prenotazioni dei tavoli.

Con il tempo, però, il progetto si è evoluto in un vero e proprio gestionale completo, capace di ottimizzare e semplificare ogni fase operativa del locale, dalla ricezione degli ordini alla comunicazione con i clienti.

A differenza di molte piattaforme che raggruppano più attività sotto un unico dominio, noi forniamo a ogni ristorante o pizzeria il proprio e-commerce e il proprio sito web.

Questo garantisce identità digitale autonoma e soprattutto un posizionamento SEO mirato, capace di valorizzare la singola attività e migliorarne la visibilità online.

Intervista Federico Gentilucci | CEO What a Show S.r.l. -

Dal punto di vista operativo, TADY consente di ricevere gli ordini in modo semplice e immediato: ogni richiesta, che sia asporto, delivery o prenotazione tavolo, viene automaticamente stampata su una comanda tramite stampante termica.

Questo permette di integrare il digitale con i flussi di lavoro tradizionali, senza stravolgere le abitudini dello staff.

In più, grazie alla gestione digitale dei clienti e all’anagrafica integrata, ogni ristoratore può comunicare in modo diretto e personalizzato con la propria clientela, mantenendo comunque un controllo pratico e intuitivo sugli ordini.

E infine, un altro punto chiave: TADY è un software con caratteristiche enterprise, ma a un costo accessibile, pensato per essere alla portata anche delle piccole e medie attività.

Il nostro slogan è: “Tutti per uno, TADY per tutti.” 

In che modo TADY aiuta i ristoratori a migliorare l’efficienza nella gestione degli ordini e dei take away?

Questa è una domanda chiave, perché tocca l’essenza stessa di ciò che TADY vuole rappresentare per il mondo della ristorazione. Quando abbiamo ideato il nostro software, l’obiettivo non era semplicemente “fare tanto”, ma farlo in modo snello, intuitivo e funzionale per chi lavora ogni giorno tra ordini, prenotazioni e clienti.

La vera efficienza, quando si parla di gestione di ordini takeaway, delivery o prenotazioni, non consiste nel trovare soluzioni a problemi già creati, ma nel anticiparli.

È qui che TADY fa la differenza: il nostro sistema è progettato per prevenire i colli di bottiglia operativi, evitando che un nuovo ordine interferisca con quelli già ricevuti e gestiti.

All’interno della piattaforma, ogni ristorante può configurare in autonomia regole e parametri personalizzati: per esempio, limitare gli ordini in determinate fasce orarie o impostare blocchi automatici quando la cucina è satura.

Tutto ciò serve a prevedere e prevenire il problema, invece di rincorrerlo quando ormai si è già manifestato.

Abbiamo visto questa differenza concretamente con molti dei locali che seguiamo. In precedenza, gestivano gli ordini tramite WhatsApp o telefono, con un sistema analogico che spesso andava in cortocircuito: ordini sovrapposti, ritardi, clienti insoddisfatti e staff sotto pressione.

Con TADY, invece, il flusso diventa chiaro e organizzato: il ristorante conosce in tempo reale la propria capacità operativa e può pianificare gli ordini in modo efficiente, evitando congestioni e garantendo un servizio puntuale.

In poche parole: TADY non risolve solo i problemi, li previene. Ed è questo che rende il lavoro quotidiano di ristoratori e staff molto più fluido e sostenibile.

Il nostro obiettivo non è digitalizzare per moda, ma per semplificare la vita dei ristoratori.

Potresti spiegare come l’integrazione della SEO nei siti web che realizzate contribuisce a migliorare la visibilità online dei ristoranti?

Questo è un punto davvero cruciale. Quando diciamo che TADY vuole rispondere a 360 gradi ai bisogni di un ristoratore, non ci riferiamo solo alla gestione operativa del locale, ma anche a un’esigenza che nel 2025 è diventata imprescindibile: essere visibili quando un cliente ci cerca online.

Uno dei nostri pilastri fondamentali è proprio questo: creare siti web che si posizionino correttamente nei motori di ricerca. Non si tratta di un dettaglio secondario, ma di un vero e proprio punto di partenza.

L’ottimizzazione SEO non è un concetto astratto: significa ottimizzare la struttura e i contenuti di un sito in modo che, quando un utente cerca un servizio — ad esempio una pizzeria o un ristorante nella sua zona — quel locale compaia nei primi risultati di Google.

È importante sottolineare che Google non assegna le prime posizioni per caso: la ricerca organica è meritocratica. I siti che compaiono in alto sono quelli che offrono contenuti chiari, si caricano velocemente e rispondono in modo preciso alle domande degli utenti. Ed è proprio su questi aspetti che noi lavoriamo con cura e metodo.

Google è ancora oggi lo strumento di ricerca più usato al mondo, nonostante l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Per questo apparire nei primi risultati locali significa intercettare clienti reali nel momento esatto in cui stanno cercando quel servizio.

TADY nasce con questa consapevolezza: non basta avere un gestionale efficiente se nessuno sa che il tuo ristorante esiste. Per questo ogni sito che realizziamo è veloce, ben strutturato e ottimizzato per il posizionamento SEO. Non facciamo “magie”: semplicemente applichiamo strategie solide e aggiornate, in linea con ciò che Google premia.

Oggi posizionarsi online non è più un vantaggio competitivo, è una condizione necessaria per restare sul mercato.

Come il vostro sistema di e-commerce TADY supporta i ristoratori nell’espandere la loro clientela oltre il locale fisico?

Questa è una domanda che, a prima vista, potrebbe sembrare simile a quella precedente — ma in realtà tocca un aspetto ancora più profondo e strategico: l’espansione della clientela non si ottiene solo con la tecnologia, ma con equilibrio.

Nel 2025 avere un software performante o una buona ottimizzazione SEO non basta più. Serve un ecosistema coerente, dove ogni elemento — dal sito web al menu digitale, dalla gestione degli ordini al servizio al cliente — funzioni in modo armonico. Perché un singolo anello debole può compromettere l’intera catena.

Oggi, da un lato, espandersi è più semplice che in passato: bastano gli strumenti giusti per far conoscere il proprio brand. Dall’altro lato, però, tutto è anche più fragile. Basta una recensione negativa per danneggiare la reputazione di un locale, perché la diffusione delle informazioni è immediata.

Le persone condividono più facilmente un’esperienza negativa che una positiva: per questo curare ogni dettaglio diventa essenziale.

Ed è qui che entra in gioco TADY. Non è un “freddo” software installato e lasciato lì: dietro TADY c’è un team di persone, con oltre 16 anni di esperienza nel settore digitale per la ristorazione. Noi non ci limitiamo a fornire una piattaforma: accompagniamo i ristoratori passo dopo passo, con supporto operativo e strategico.

Un esempio concreto? Molti software house lasciano al ristoratore l’onere di aggiornare il proprio menu digitale. Noi no. Sappiamo che chi lavora in cucina ha altre priorità — tra ordini, preparazioni e gestione quotidiana — e per questo ci occupiamo di garantire che il menu online sia sempre aggiornato, chiaro e coerente con l’offerta reale del locale. Un menu corretto e aggiornato non è un dettaglio: è uno dei pilastri dell’esperienza del cliente.

Perché espandersi davvero significa rafforzare ogni anello della catena: visibilità online, comunicazione, gestione ordini, coerenza dei contenuti e qualità del servizio.

Il primo obiettivo è espandere la clientela. Il secondo, ancora più importante, è tenersi stretti i clienti che si hanno già.

In che modo i dati dei clienti raccolti tramite il gestionale possono essere utilizzati per creare campagne di marketing mirate?

Questa è una domanda estremamente attuale, perché oggi il marketing non può più essere improvvisato. Viviamo in un’epoca in cui le persone sono bombardate ogni giorno da messaggi pubblicitari di ogni tipo: email, chiamate, SMS, notifiche push, pubblicità sui social. E spesso queste comunicazioni sono invasive, impersonali e, soprattutto, poco rispettose della privacy.

Per questo TADY adotta una filosofia diversa. Non crediamo in un marketing “a pioggia”, ma in un marketing mirato, utile e rispettoso. L’obiettivo non è sommergere i clienti di messaggi, ma instaurare con loro una comunicazione reale e di valore.

Uno dei canali più efficaci, ad esempio, è quello delle notifiche automatiche legate agli ordini: il cliente riceve aggiornamenti quando un ordine viene preso in carico, preparato o consegnato, oppure quando la prenotazione del tavolo è confermata. Queste comunicazioni non sono percepite come pubblicità fastidiosa, ma come un servizio che accorcia la distanza tra ristoratore e cliente, aumentando fiducia e fidelizzazione.

Intervista Federico Gentilucci | CEO What a Show S.r.l. -

Accanto a questo, TADY integra sistemi di fidelity point e coupon promozionali intelligenti. Parliamo di promozioni mirate, di valore, che vengono generate e inviate automaticamente all’interno dell’e-commerce, senza bisogno di ricorrere a campagne invasive. Questi strumenti servono per ringraziare e valorizzare i clienti che hanno scelto di registrarsi, non per “stressarli” con comunicazioni generiche.

Un aspetto che curiamo con particolare attenzione è la coerenza tra promozione e prodotto: uno sconto efficace non deve svalutare ciò che si offre, ma valorizzarlo. Ecco perché il sistema TADY consente, ad esempio, di proporre scontistiche su fasce orarie meno trafficate, premi fedeltà e vantaggi esclusivi per clienti abituali.

“Il marketing non deve disturbare: deve creare valore. E per farlo, va gestito con intelligenza, rispetto e strategia.”

Quali sono le misure di sicurezza adottate per proteggere i dati sensibili dei clienti e delle transazioni?

Questa è una delle tematiche più importanti e delicate del nostro tempo: la sicurezza non è mai troppa. È per questo che TADY viene costantemente aggiornato per garantire la massima protezione dei dati e delle transazioni.

Ogni volta che individuiamo una criticità, interveniamo in modo tempestivo con nuove misure di sicurezza: controlli in fase di registrazione, durante l’invio di un ordine o al momento del login.

La chiave è rimanere sempre un passo avanti: aggiornare, monitorare e adeguarsi costantemente agli standard tecnologici più avanzati. Tutto questo avviene in maniera continua e, cosa importante per i ristoratori, senza costi aggiuntivi.

Un aspetto cruciale è quello legato alle transazioni online, dove la fiducia dell’utente è fondamentale. Quando un cliente decide di pagare con carta di credito, TADY non gestisce direttamente i dati di pagamento: ci affidiamo esclusivamente a sistemi esterni e certificati, come PayPal e Stripe, tra i migliori al mondo in termini di sicurezza e affidabilità.

Questo significa che il cliente non inserisce i dati della propria carta di credito sul sito del ristorante, ma utilizza il proprio account su piattaforme già note e sicure. Questo non solo aumenta la protezione reale dei dati, ma offre anche una maggiore percezione di sicurezza da parte dell’utente, che si affida a strumenti che conosce e in cui ripone fiducia.

Inoltre, questa impostazione tutela anche i ristoratori, che non devono preoccuparsi della gestione diretta di informazioni sensibili come i dati di pagamento, con tutti gli obblighi normativi e i rischi che ciò comporterebbe.

La sicurezza non è un optional: è un impegno quotidiano. Proteggere i dati dei clienti significa proteggere anche la reputazione e la fiducia dei ristoratori.

Potresti raccontarci un caso di successo di un ristorante che ha beneficiato dei vostri servizi digitali?

Questa è una delle domande che mi emozionano di più, perché dietro ogni attivazione di TADY non ci sono solo numeri o software, ma persone vere, con sogni, coraggio e visione.

C’è una scena di un film che mi è rimasta impressa. Racconta di due venditori che, dopo aver perso il lavoro, si ritrovano a fare uno stage in Google. Durante la prova finale, devono convincere un’attività locale a firmare un contratto per espandersi online.

A vincere non sono i giovani “geni del digitale”, ma proprio loro, i due venditori, grazie alla capacità di vedere il potenziale nascosto in un piccolo locale. “Qui non state portando un semplice contratto” dice il supervisore nel film, “state portando un’attività con un potenziale enorme.” Ecco, questo per me è il senso profondo del lavoro che facciamo.

Un esempio reale è quello di “SCUTUM Pizza”, una pizzeria nata nel comune di Fiumicino da un’idea di un giovane imprenditore. All’inizio si chiamava “Voglia di Pizza”: un locale semplice, con tanta passione ma ancora poca struttura digitale.

Quel ragazzo, però, aveva una cosa rara: visione. Fin dai primi passi ha scelto TADY, allora ancora in una versione primordiale, per gestire ordini online e prenotazioni.

Nel tempo, non si è accontentato: ha migliorato il prodotto, affinato l’offerta e unito le forze con un altro giovane imprenditore. Da lì è nato un nuovo brand, più ambizioso: SCUTUM Pizza. Oggi utilizzano TADY ogni giorno per gestire ordini, clienti e comunicazioni, e stanno aprendo un secondo punto vendita, molto più grande.

Per me e per tutto il team, questa storia rappresenta molto più di un “cliente soddisfatto”. Significa essere parte concreta della crescita di un progetto che genera lavoro, valore e futuro.

Quali sono le sfide più comuni che i ristoratori affrontano quando adottano un gestionale come il vostro, e come li supportate nel superarle?

Le sfide sono tante, perché il ristoratore moderno vive ogni giornata con una pressione costante: non esistono momenti “morti”. Tra cucina, sala, fornitori, gestione dello staff, ordini, contabilità e clienti, il tempo è sempre poco.

Quando entriamo per la prima volta in contatto con un ristoratore, spesso percepiamo subito un senso di saturazione: troppe informazioni, troppi strumenti, troppe cose da gestire… e tutto questo mentre il cuore pulsante resta sempre il servizio in locale, quello “analogico”, quello reale.

Perché possiamo avere il miglior software del mondo, ma se il piatto non è buono, se il servizio non è all’altezza, se l’esperienza non funziona… tutto il resto cade.

La vera sfida, quindi, è far convivere due mondi: quello analogico, fatto di manualità, esperienza e passione e quello digitale, che deve integrarsi in modo naturale, senza stravolgere il flusso di lavoro.

Nei ristoranti, la maggior parte del fatturato si concentra in due o tre ore al giorno: è in quella finestra stretta che si gioca tutto. In quei momenti non c’è tempo per complicazioni, login infiniti, app macchinose o interfacce da interpretare. Per questo TADY nasce per adattarsi alla realtà del ristoratore, non per cambiarla.

Un esempio concreto: non avrebbe senso creare un e-commerce senza la possibilità di stampare una comanda. Sarebbe come forgiare un anello bellissimo e poi buttarlo in fondo all’oceano: esteticamente perfetto, ma completamente inutile.

Ecco perché TADY utilizza stampanti termiche, touch screen intuitivi e un sistema di gestione ordini che riproduce fedelmente ciò che i ristoratori conoscono meglio: la comanda cartacea, immediata e leggibile.

Ma il nostro supporto non finisce qui. Quando un ristoratore incontra difficoltà, interveniamo con consigli pratici, aiutandolo a ottimizzare dati, evitare errori e semplificare i passaggi critici. Il nostro obiettivo è trasformare il digitale in un alleato concreto, non in un ostacolo.

TADY non stravolge l’identità di un locale: la potenzia.

Come prevedete che evolverà il mercato della ristorazione digitale nei prossimi anni e quale ruolo intende giocare la vostra azienda in questo contesto?

Sarebbe bello sapere con certezza cosa accadrà, ma nessuno ha la sfera di cristallo. Quello che abbiamo, però, è una visione molto chiara. E credo che questa domanda meriti anche un piccolo “campanello d’allarme” per tutto il settore — non solo per la ristorazione, ma anche per molte altre realtà commerciali.

Il digitale oggi non è più un’opzione: è il cuore pulsante della crescita di un’attività. Aprire o gestire un ristorante senza avere il pieno controllo dei propri strumenti digitali è semplicemente impensabile.
Ma se da un lato la tecnologia è essenziale, dall’altro non deve mai soppiantare il controllo del ristoratore.

Oggi esistono decine di strumenti: Google My Business, piattaforme di prenotazione e delivery, profili social (Facebook, Instagram, TikTok), siti di recensioni, sistemi di pagamento online e molto altro ancora.

Tutti strumenti utili, ma c’è un rischio concreto: delegare troppo e perdere il controllo dei propri dati. È molto più semplice affidarsi a società terze, ma la domanda chiave è: chi ha davvero il controllo del cliente?
Il ristoratore riesce a contattarlo? I dati sono davvero suoi o sono nelle mani di qualcun altro?

Ecco perché una delle battaglie che portiamo avanti da anni è proprio questa: il digitale deve essere uno strumento di potenziamento, non di dipendenza.

Un esempio concreto: ci siamo trovati di fronte a locali che non avevano nemmeno l’accesso al proprio profilo Google My Business — uno strumento gratuito e fondamentale per qualsiasi ristorante. Quel profilo era gestito da terzi, e spesso in modo impreciso: orari sbagliati, numeri di telefono non aggiornati, link non funzionanti.

Tutto questo si traduce in clienti persi. Con TADY, il controllo torna nelle mani del ristoratore. Non vogliamo prendere percentuali sugli ordini. Non vogliamo essere l’intermediario che si frappone tra il ristorante e il cliente.

Vogliamo essere la piattaforma che dà autonomia: autonomia nella gestione degli ordini, autonomia nella gestione dei dati, autonomia nella relazione con il cliente.

TADY non è perfetto, e probabilmente non lo sarà mai, ma si evolve costantemente. La nostra priorità non è quanti ordini un locale riceve, ma che ogni ordine sia gestito in modo efficiente e controllato direttamente dal ristoratore.

Il futuro del digitale? Ci saranno sempre più piattaforme che cercheranno di creare dipendenza, di accentrare i dati e di togliere autonomia alle attività locali.
Il nostro compito e la nostra visione, è esattamente l’opposto: restituire libertà, controllo e potere decisionale a chi il ristorante lo vive davvero, ogni giorno.

TADY non si frappone tra il ristorante e il cliente. TADY è una piattaforma che dà autonomia

Ci sono funzionalità future o aggiornamenti che state pianificando per migliorare ulteriormente l’esperienza del cliente e del ristoratore con il vostro gestionale?

Assolutamente sì. Abbiamo tantissime funzionalità in sviluppo, altre in fase di miglioramento e nuove integrazioni che vogliamo implementare.

Fin dall’inizio, l’obiettivo di TADY è stato chiaro: offrire un software dal costo accessibile ma dalle potenzialità enormi, in grado di rispondere concretamente alle esigenze reali dei ristoratori.

In altre parole, vogliamo che chi gestisce un locale possa dire: “Ho bisogno di questa funzione” e che TADY sia già lì, pronto a offrirgliela, senza dover ricorrere a 5 o 6 piattaforme diverse.

Intervista Federico Gentilucci | CEO What a Show S.r.l. -

Nel tempo, TADY è cresciuto tantissimo: abbiamo introdotto TADY Order, la postazione per gestire ordini takeaway e delivery; abbiamo sviluppato TADY Shop, l’e-commerce integrato; abbiamo creato TADY Dash, gli schermi per la produzione in cucina; abbiamo potenziato tutto il lato marketing, con coupon e Fidelity Card; stiamo implementando nuove funzioni legate proprio alla fidelizzazione, come i coupon collegati alla Fidelity Card; abbiamo migliorato le interfacce di stampa, la velocità del sistema e l’esperienza utente sia lato ristoratore che cliente finale.

E questo è solo l’inizio.

Siamo costantemente al lavoro per migliorare la comunicazione diretta tra ristoratore e cliente, affinché ogni attività possa gestire in modo semplice, efficiente e personale ogni aspetto del proprio business digitale.

Naturalmente, c’è un punto fermo che non abbandoniamo mai: l’affidabilità.
Ogni nuova funzione viene integrata con attenzione, perché non serve “inseguire le mode” a discapito della stabilità del sistema. Prendiamo ad esempio l’intelligenza artificiale: oggi se ne parla tantissimo, quasi come se potesse sostituire ogni cosa. Ma non è così.

L’IA può essere uno strumento potente, utile in alcuni ambiti, ma va integrata con intelligenza e misura, solo se porta reale valore aggiunto — mai a scapito della sicurezza e dell’affidabilità dell’intero gestionale.

Per noi, la tecnologia non è mai fine a se stessa, ma deve servire al ristoratore.
Il nostro obiettivo è continuare a far crescere TADY passo dopo passo, rimanendo sempre un partner solido e concreto, capace di evolversi senza perdere di vista la semplicità e l’efficienza.

E permettimi di aggiungere una cosa personale: le domande che ci sono state poste in questa intervista sono state davvero stimolanti, una più bella e profonda dell’altra.
Alcune toccano temi cruciali per il futuro della ristorazione, e per me, come fondatore e amministratore della società che ha creato e sviluppato TADY, è un onore poterne parlare.
Grazie di cuore per questa fantastica opportunità.

BIO Federico Gentilucci

Mi chiamo Federico Gentilucci e sono il fondatore e amministratore titolare di What A Show, una società di informatica che da oltre 16 anni si dedica alla creazione di ecosistemi digitali pensati per semplificare e potenziare il lavoro di tante persone e attività.

La mia avventura imprenditoriale è iniziata con un’idea chiara: creare strumenti utili e accessibili, capaci di migliorare la vita quotidiana di chi li utilizza. Negli anni abbiamo realizzato applicazioni per Apple Store e Google Play, sviluppato gestionali in cloud, siti web ed e-commerce su larga scala. In sostanza, abbiamo costruito soluzioni che permettono di gestire e valorizzare i dati in modo semplice, concreto ed efficace.

Ma la mia vera passione è sempre stata una: la creazione.
C’è un’emozione unica nel vedere qualcosa nascere dal nulla. Immaginarlo, progettarlo, costruirlo insieme a un team di collaboratori straordinari e poi vederlo prendere vita. Non c’è soddisfazione più grande.

Tra i progetti a cui sono più legato c’è TADY, il gestionale ideato e sviluppato dalla mia azienda, che oggi rappresenta un punto di riferimento per la ristorazione digitale. Per noi TADY è più di un software: è come un figlio che cresce giorno dopo giorno, con tutta l’attenzione, la dedizione e la cura che merita qualcosa in cui credi profondamente.

Per questo, What A Show non è semplicemente una società informatica.
È un progetto che nasce dall’amore per l’innovazione e dalla convinzione che la tecnologia, quando è fatta bene e con passione, possa essere condivisa, utile e trasformativa per chi la utilizza.

Con TADY, i ristoratori hanno a disposizione non solo un software, ma un partner fidato che li accompagna nel loro percorso di crescita. Federico Gentilucci ci ha mostrato come l’innovazione non sia sinonimo di complessità, ma di semplificazione e potenziamento delle attività quotidiane.

In un settore dove la qualità del servizio e l’efficienza operativa sono fondamentali, TADY rappresenta una rivoluzione digitale che non solo risponde alle sfide odierne, ma prepara i ristoratori a quelle future. Grazie a questo gestionale, i ristoranti possono concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: offrire esperienze culinarie indimenticabili.

L’intervista ha evidenziato come la tecnologia, quando è guidata dalla passione e dall’attenzione per i dettagli, possa trasformare profondamente il modo in cui viviamo e lavoriamo.


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