Con l’ordinanza sindacale n. 63, Roma Capitale ha ufficializzato le norme che disciplineranno la stagione balneare 2026 lungo il litorale romano, introducendo disposizioni stringenti in materia di sicurezza, accessibilità e tutela ambientale.
Date, orari e accesso al mare
La stagione è aperta dal 10 maggio al 30 settembre. Stabilimenti balneari e spiagge libere con servizi dovranno garantire postazioni di salvataggio attive dalle 9:00 alle 19:00, con deflusso controllato consentito fino alle 20:00. L’ordinanza ribadisce con forza il diritto di accesso libero e gratuito alla battigia, anche attraverso gli ingressi degli stabilimenti. Dieci varchi pubblici dovranno essere ben segnalati e tenuti puliti dai concessionari, con divieto assoluto di cartellonistica fuorviante sull’eventuale pagamento.
I divieti principali
Sul fronte delle prescrizioni, l’ordinanza vieta di campeggiare, accendere fuochi o lasciare attrezzature sulle spiagge libere dopo le 20:00. Stop anche ai veicoli privati, eccetto quelli per il soccorso o per persone con disabilità. Vietato abbandonare rifiuti, danneggiare la flora dunale e fumare entro cinque metri dalla battigia. Niente musica ad alto volume né attività commerciali senza autorizzazione.
Inclusività, animali e natura
I concessionari sono tenuti a garantire percorsi accessibili, zone d’ombra e almeno una sedia a mare per persone con disabilità, oltre all’accesso gratuito ai servizi igienici per tutti i bagnanti. Gli animali potranno accedere esclusivamente nelle aree autorizzate, con orari dedicati per la balneazione dei cani. Particolare attenzione è riservata alla protezione delle aree dunali e alle zone di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta.
Le dichiarazioni istituzionali
Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato come la stagione 2026 rappresenti una svolta storica per il litorale romano, evidenziando che per la prima volta dopo decenni tutti gli stabilimenti aperti opereranno con concessioni regolari e senza abusi.
L’assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha riconosciuto le difficoltà del momento, con alcune strutture ancora chiuse in attesa della rimozione degli abusi, ma ha assicurato che l’amministrazione non intende tornare indietro. Zevi ha definito questa fase di transizione indispensabile per costruire un litorale con più servizi, più investimenti e maggiore tutela ambientale, invitando i cittadini alla pazienza di fronte a un cambiamento che, a suo avviso, vale la pena affrontare.
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