S. Cecilia, Gatti e il corno di Allegrini

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L'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in prova con Daniele Gatti e Alessio Allegrini per i concerti del 27, 28 e 29 febbraio all'Auditorium Parco della Musica di Roma (R. Strauss, Concerto per corno n. 2 - Mahler, Sinfonia n. 5). Foto: Musacchio, Ianniello e Pasqualini - www.santacecilia.it

Il maestro Daniele Gatti raddoppia a Santa Cecilia e a distanza di una settimana torna sul podio dell’ Auditorium Parco della Musica giovedì 27 febbraio per dirigere due capisaldi del sinfonismo tardo-romantico: il Concerto per corno n. 2 di Richard Strauss con Alessio Allegrini, primo corno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale, e la Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler. Di rara esecuzione, il Concerto di Strauss venne eseguito un’unica volta a Santa Cecilia nel 2004 sempre con Alessio Allegrini nel ruolo solista e Myung-Whun Chung sul podio. In questi concerti Allegrini suonerà, per la prima volta, un corno da lui disegnato e realizzato in collaborazione con la casa tedesca Dürk, il D-10 Allegrini Experience. Strauss compose due Concerti per corno – il primo a 19 anni, il secondo a 78 – ma entrambi legati alla figura di Franz Joseph, padre del compositore e cornista virtuoso, che esercitò un’influenza determinante sul musicista.
La Quinta Sinfonia di Gustav Mahler – conosciuta dal grande pubblico per l’ Adagietto utilizzato da Visconti per il film “Morte a Venezia” – riflette la piena maturità raggiunta dal compositore. Scritta durante la tranquillità dei mesi estivi del 1901 e del 1902 trascorsi sul Wörthersee, fu eseguita per la prima volta a Colonia il 18 ottobre 1904 sotto la direzione dello stesso autore.

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