Roma-Lazio 2-0: la doppietta di Mancini regala il derby ai giallorossi, Champions a un passo

- Pubblicità -

All’Olimpico va in scena un derby della Capitale che la Roma non dimenticherà tanto facilmente. Finisce 2-0 per i giallorossi contro la Lazio, con una doppietta di Gianluca Mancini che vale molto più di tre punti: vale il sorpasso sulla Juventus, il quarto posto in classifica e soprattutto un destino Champions che adesso è tutto nelle mani della squadra di Gian Piero Gasperini. Basterà vincere a Verona nell’ultima giornata di campionato per tornare nella massima competizione europea dopo sette anni di assenza.

La stracittadina del 17 maggio 2026 verrà ricordata anche per il contesto particolare in cui si è giocata: fischio d’inizio alle 12:00, in concomitanza con la finale degli Internazionali BNL d’Italia di tennis, e una Curva Nord clamorosamente vuota, con i tifosi laziali radunati a Ponte Milvio per protestare contro la proprietà di Claudio Lotito. Sull’altro versante, la Curva Sud ha risposto con una coreografia da applausi e ha spinto la propria squadra fino all’ultimo minuto.

La cronaca del derby: Lazio aggressiva, poi Mancini la sblocca

La partita parte con una sorpresa già nelle scelte degli allenatori. Gasperini, privo di Koné, schiera El Aynaoui in mediana con Cristante e conferma il blocco difensivo a tre davanti a Svilar. Sarri, invece, deve fare i conti con un’emergenza in porta: tra gli infortuni di Provedel e Motta, esordisce in Serie A il terzo portiere Furlanetto, classe d’esperienza zero ma personalità da vendere.

La Lazio parte aggressiva e nella prima mezz’ora è la squadra che gioca meglio: Cancellieri, Noslin e Gila si rendono pericolosi a più riprese, mentre al 30′ Dia trova anche il gol del vantaggio, annullato però per fuorigioco. La Roma sembra in difficoltà e perde anche Ndicka per un problema muscolare al 36′ (dentro Rensch, con Celik dirottato braccetto). Eppure, proprio quando la formazione di Sarri sembra padrona del campo, al 40′ arriva la zampata di Mancini: calcio d’angolo battuto da Pisilli, il capitano giallorosso anticipa tutti sul primo palo e di testa fa passare la palla tra Noslin e il legno. 1-0 e Olimpico in delirio.

Secondo tempo: il raddoppio fotocopia e la rissa del 70′

Nella ripresa Gasperini inserisce subito Stephan El Shaarawy al posto di Pisilli – ovazione per il Faraone, alla sua ultima all’Olimpico in maglia Roma dopo oltre 300 presenze. La Lazio prova a reagire con Dele-Bashiru e Maldini, ma fatica ad alzare il baricentro. Al 66′ arriva il colpo del ko, e la dinamica è praticamente identica al primo gol: corner, stavolta battuto da Dybala, e ancora Mancini di testa a battere Furlanetto. Doppietta personale, quarto gol stagionale, derby in cassaforte.

Il 2-0 fa esplodere la tensione che era nell’aria per tutta la partita. Al 70′, un duro contrasto tra Maldini e Mancini al limite dell’area scatena un parapiglia generale: l’arbitro Maresca, supportato dal VAR, sventola due cartellini rossi diretti, espellendo Wesley e Rovella per condotta violenta. Si gioca in dieci contro dieci e i ritmi si abbassano, anche se la Roma sfiora il tris all’89’ con un palo di Dovbyk su assist di Soulé. Al triplice fischio è festa giallorossa.

Roma quarta, Champions nelle proprie mani

La vittoria nel derby porta la Roma a quota 70 punti e, complice il ko interno della Juventus contro la Fiorentina (0-2), consegna alla squadra di Gasperini il quarto posto in solitaria. È la quarta vittoria consecutiva in campionato, la base ideale per affrontare l’ultima trasferta della stagione a Verona contro una squadra già retrocessa. Con tre punti, la Champions sarà aritmetica.

Per la Lazio, invece, è notte fonda: seconda sconfitta su due nei derby stagionali, zona europea ormai irraggiungibile e un finale di stagione che sa di resa dei conti, dopo la finale di Coppa Italia persa contro l’Inter e una stagione vissuta sempre in apnea.

Mancini eroe del derby, Dybala in crescita

Difficile trovare un protagonista più indiscusso di Gianluca Mancini. Il capitano giallorosso firma una doppietta pesantissima nonostante un acciacco fisico accusato nel primo tempo, conferma ancora una volta la sua attitudine ai gol decisivi nei big match e si prende le pagelle più alte di giornata, con voti che oscillano tra l’8 e il massimo. Accanto a lui, in crescita anche Paulo Dybala, autore dell’assist sul 2-0 e prezioso nel lavoro di protezione palla nel momento più caldo della gara. Tra i biancocelesti, l’unico a salvarsi è proprio Furlanetto, all’esordio assoluto: 6,5 in pagella, parate importanti su Malen e Dybala.

Dichiarazioni: Gasperini sogna, Sarri pensa all’addio

Nel post-partita, Gian Piero Gasperini si gode una squadra che gli ha dato ragione:

“Aver conquistato i tifosi vale più di uno scudetto. Champions? Ci abbiamo sempre creduto, ora dipende da noi”.

Tutt’altro tono in casa Lazio. Maurizio Sarri, in conferenza stampa, lascia aperta la porta a un possibile addio:

“Dopo la prossima partita sentirò se la società avrà qualcosa da dirmi. Sono stato ascoltato zero e non sono certo contentissimo. A livello ambientale avrei voglia di restare, ma se i piani della società non collimano è inutile andare avanti”.

Tabellino e formazioni di Roma-Lazio 2-0

Marcatori: 40′ p.t. e 21′ s.t. (66′) Mancini (R).

Ammoniti: Taylor, Cancellieri, Hermoso, Nuno Tavares, El Shaarawy.

Espulsi: 70′ Wesley (R), 70′ Rovella (L).

Arbitro: Fabio Maresca (VAR: Marco Di Bello).

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka (36′ Rensch), Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Dybala (88′ Dovbyk), Pisilli (46′ El Shaarawy); Malen (83′ Soulé). All. Gasperini.

LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic (79′ Lazzari), Gila, Provstgaard, Tavares; Taylor (62′ Dele-Bashiru), Rovella, Basic; Cancellieri (71′ Isaksen), Dia (62′ Maldini), Noslin (79′ Pedro). All. Sarri.

a cura di Pierpaolo Di Leva


Scopri di più da Gazzetta di Roma

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.