Arriva romarivista, la nuova rivista trimestrale cartacea di Roma Capitale, moderna, accessibile e realizzata con materiali sostenibili. A partire da gennaio 2026 sarà distribuita gratuitamente in 10.000 copie nei principali spazi pubblici, culturali e accademici della città.
Il progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura, nasce con l’obiettivo di raccontare una Roma viva e in trasformazione: non solo custode del passato, ma laboratorio di intelligenza, creatività, ricerca e narrazione. La presentazione ufficiale si è svolta in Campidoglio alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, del direttore editoriale Luca Bergamo e della direttrice dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Julia Draganović.
Un progetto pubblico di cultura e cittadinanza
romarivista intende rendere visibili le energie creative della città, favorire la collaborazione tra istituzioni e realtà indipendenti e offrire uno spazio di riflessione condivisa sulle trasformazioni sociali e culturali.
La rivista si articola in due sezioni principali:
- Sezione tematica: ogni numero ruota attorno a un tema o figura storica che funge da innesco narrativo. Il primo numero prende avvio dalla celebre intervista tra Enzo Biagi e Pier Paolo Pasolini, trasmessa postuma nel 1975, per riflettere sul potere culturale, l’influenza dei media, l’impatto dell’intelligenza artificiale e le identità collettive.
- Rubriche: spazi dedicati a diverse prospettive sulla città, tra cui Echi (riflessi del passato), Tracce (esperienze indipendenti), Filigrana (sguardi stranieri), Prospettive (mutamenti sociali e culturali), Interferenze (etica e AI), H501 (luoghi della produzione culturale), oltre a Schegge e Sguardi con fumetti, poesie e narrativa.
A queste si aggiunge Culture Roma, sezione dedicata agli appuntamenti culturali del trimestre, e una mappa dinamica della scena cittadina, destinata ad arricchirsi numero dopo numero.
L’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, ha sottolineato come romarivista nasca con l’intento di essere un atto di condivisione e uno spazio trasformativo, capace di accogliere le molteplici espressioni che compongono il mosaico culturale della Roma contemporanea. La rivista, ha spiegato, vuole porsi anche come archivio vivo per il futuro, custode della memoria della città, delle sue storie e delle sue trasformazioni.
Secondo Smeriglio, romarivista sarà un presidio culturale distribuito nei luoghi di relazione e connessione della Capitale – biblioteche, librerie, musei e teatri – così da riflettere le comunità e i linguaggi diversi di una Roma immersa in un contesto epocale complesso, che proprio per questo necessita di essere raccontato e condiviso.
L’assessore ha evidenziato inoltre la necessità di strumenti di maggiore profondità, oltre la comunicazione istantanea, per restituire un racconto autentico di ciò che accade in città e per riflettere sulla potenza trasformativa delle politiche culturali diffuse nei quartieri, nelle borgate e nei rioni. La rivista, ha aggiunto, servirà a rafforzare la consapevolezza di vivere in un luogo speciale, da curare e proteggere, soprattutto come cittadini e cittadine.
La distribuzione partirà dalla terza settimana di gennaio 2026.
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