Roma celebra l’Indipendenza della Lituania

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Le note vibranti di una libertà faticosamente riconquistata e oggi orgogliosamente difesa hanno risuonato ieri sera tra i marmi e gli ori della Galleria Colonna. In occasione del Giorno della Restaurazione dell’Indipendenza della Repubblica di Lituania, l’Ambasciata a Roma ha offerto alla capitale un evento di rara eleganza e profondo significato politico e culturale: il concerto “Suoni di Libertà”.

Una serata all’insegna dell’eccellenza

L’evento ha avuto come protagonista assoluto il celebre fisarmonicista Martynas Levickis, accompagnato dal talentuoso Quartetto Mikroorkéstra. La scelta dello strumento, la fisarmonica, è apparsa quanto mai simbolica: capace di passare dal sospiro malinconico al grido di giubilo, ha saputo narrare attraverso la musica la resilienza di un popolo che, l’11 marzo 1990, scelse di riprendersi il proprio destino.

Il numeroso pubblico, composto da esponenti del governo italiano, diplomatici e rappresentanti della cultura, è rimasto incantato dall’esecuzione magistrale, capace di fondere rigore classico e spirito contemporaneo.

La figura di Dalia Kreivienė: un ponte tra due nazioni

Al centro del successo della serata brilla la figura di S.E. Dalia Kreivienė, Ambasciatore della Repubblica di Lituania in Italia. Padrona di casa impeccabile, l’Ambasciatore Kreivienė si sta distinguendo nel panorama diplomatico romano per una visione illuminata e un dinamismo fuori dal comune.

Sotto la sua guida, il Programma della Cultura lituana in Italia 2025-2026 sta raggiungendo vette di assoluto prestigio, trasformando la diplomazia culturale in uno strumento vivo di dialogo e cooperazione. Nel suo discorso di apertura, l’Ambasciatore ha saputo toccare le corde del cuore, ricordando come la libertà non sia un dato acquisito, ma un valore da nutrire costantemente attraverso la bellezza e la solidarietà tra le nazioni. La sua figura incarna una sintesi perfetta di fermezza istituzionale e raffinata sensibilità, doti che le hanno permesso di consolidare i legami tra Vilnius e Roma in un momento storico così delicato per gli equilibri europei.

Un finale tra storia e convivialità

Dopo il concerto, gli ospiti si sono spostati presso la vicina Galleria del Cardinale per un raffinato ricevimento. Tra i brindisi e lo scambio di idee, si è percepito chiaramente il senso di appartenenza a una casa comune europea, di cui la Lituania rappresenta oggi una delle voci più limpide e coraggiose.

L’evento  non è stato solo una celebrazione nazionale, ma la dimostrazione di come la grande musica e la diplomazia di alto profilo possano, insieme, rendere onore alla storia e guardare con fiducia al futuro.


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