Roma aggiorna le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale: verso una città più sostenibile, inclusiva e moderna

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Con l’approvazione definitiva da parte dell’Assemblea Capitolina, Roma compie un passo decisivo verso la modernizzazione delle sue regole urbanistiche. Le nuove Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore Generale (PRG) rappresentano il primo intervento organico sulle regole della città dalla loro entrata in vigore nel 2008. Questo aggiornamento, che interessa ben 67 articoli, nasce dall’esigenza di adeguare il PRG alle trasformazioni normative e sociali degli ultimi sedici anni, mantenendo però saldi i principi fondanti: contenimento del consumo di suolo, rigenerazione urbana, tutela ambientale, policentrismo e rafforzamento della mobilità pubblica.

Un percorso partecipato e condiviso

Il processo di aggiornamento delle NTA ha richiesto circa tre anni di lavoro, caratterizzati da un ampio confronto con istituzioni, ordini professionali, associazioni di categoria e cittadini. Sono state raccolte oltre mille osservazioni, valutate attentamente dagli uffici tecnici, e il testo finale è stato condiviso con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Regione Lazio e i Municipi, a garanzia di una riforma coerente e condivisa.

Obiettivi strategici: rigenerazione, tutela e sviluppo

La riforma delle NTA punta a superare la contrapposizione tra tutela della città e sviluppo urbano. L’obiettivo è rafforzare gli strumenti di attuazione del PRG, rendendo le regole più chiare ed efficaci per governare le trasformazioni urbane. Tra gli assi strategici figurano la rigenerazione della città esistente, la tutela del patrimonio storico e ambientale, il diritto alla casa, la qualità dello spazio pubblico, la transizione ecologica e il rafforzamento delle periferie.

I punti chiave della riforma

  1. Riqualificazione delle periferie

Le nuove NTA semplificano e rendono più flessibili le procedure per la realizzazione di oltre 200 Programmi Integrati di Intervento nelle aree periferiche, favorendo la riqualificazione di circa 9000 ettari di territorio spesso segnati da abusivismo e carenza di servizi.

  1. Salvaguardia del sistema agricolo

Viene eliminata la possibilità di trasformare aree agricole in edificabili, consolidando la tutela del sistema ambientale e agricolo e promuovendo la rifunzionalizzazione nel rispetto della vocazione originaria.

  1. Incentivi per la rigenerazione urbana

Sono previsti incentivi urbanistici (+20% della superficie utile lorda legittima demolita) per promuovere la sostituzione edilizia e la riqualificazione energetica, esclusa la Città Storica. Vengono introdotte nuove forme di perimetrazione per i programmi di rigenerazione e strumenti per censire e intervenire sugli immobili degradati.

  1. Accesso alla casa e housing sociale

Per la prima volta viene introdotta una disciplina organica dell’housing sociale, estesa anche a student housing e senior housing, con canoni calmierati e convenzioni con Roma Capitale. Le risorse generate dai cambi di destinazione d’uso potranno finanziare politiche pubbliche per la casa.

  1. Residenzialità e overtourism

Nuove limitazioni ai cambi di destinazione d’uso verso attività turistico-ricettive, con una specifica sottocategoria per le attività extralberghiere e la possibilità di ulteriori regolamentazioni comunali per contrastare l’overtourism.

  1. Città storica

Confermati i limiti alle volumetrie e semplificate le procedure per i Piani di Recupero Urbano. Introdotto l’obbligo di housing sociale nei cambi d’uso verso il residenziale e ampliata la superficie massima dei locali commerciali, salvo nel tessuto medioevale.

  1. Tutela del patrimonio storico, culturale e ambientale

Rafforzata la tutela degli edifici storici e delle architetture del Novecento, con una disciplina più chiara e aggiornata in collaborazione con le Soprintendenze.

  1. Sale cinematografiche e immobili culturali

Le sale cinematografiche e gli immobili di interesse culturale dovranno mantenere almeno il 70% della superficie destinata a funzioni culturali, anche in caso di riconversione.

  1. Piano di localizzazione impianti radiomobili

Reintrodotto il Piano di Localizzazione per garantire una corretta distribuzione degli impianti di telefonia, in coerenza con la normativa vigente.

  1. Semplificazione e certezza delle regole

Le nuove NTA armonizzano la disciplina urbanistica comunale con la normativa nazionale e regionale, riducendo le incertezze interpretative e i tempi dei procedimenti, a beneficio di cittadini, professionisti e imprese.

Gualtieri: “Una giornata storica per Roma”

Il sindaco Roberto Gualtieri ha commentato con soddisfazione l’esito del voto: “Quella di oggi è una giornata storica per Roma. L’approvazione definitiva della variante alle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale è il risultato di un lavoro lungo, rigoroso e profondamente condiviso. Voglio ringraziare l’assessore Maurizio Veloccia, gli uffici capitolini, i consiglieri e le consigliere dell’Assemblea Capitolina di maggioranza e di opposizione, la Regione Lazio, la Soprintendenza di Stato e la Sovrintendenza capitolina per il contributo offerto, insieme ai Municipi, ai cittadini e alle associazioni che hanno partecipato a questo importante percorso condiviso”.

Il primo cittadino ha poi sottolineato la portata del cambiamento: “Dopo 18 anni, Roma aggiorna le proprie regole urbanistiche per renderle più moderne ed efficaci, conciliando sviluppo economico, inclusione sociale, sostenibilità ambientale e qualità urbana. Fermiamo il consumo di suolo, a partire dalla tutela dell’Agro romano, sblocchiamo nuovi interventi di rigenerazione urbana nelle periferie e sul litorale, rafforziamo gli strumenti per favorire l’housing sociale e le funzioni culturali attraverso il riuso del patrimonio edilizio esistente e tuteliamo con ancora maggiore efficacia il nostro straordinario patrimonio storico e archeologico”. E ha concluso: “È una riforma che rende Roma più capace di affrontare le sfide del futuro, accelerando gli investimenti e le trasformazioni di cui la città ha bisogno senza indebolire la tutela del suo patrimonio e dell’interesse pubblico. Proseguiamo così il grande lavoro di cambiamento che stiamo portando avanti per costruire una Roma più giusta, più sostenibile e più competitiva”.

Celli: nuove regole anche per l’impiantistica sportiva

Tra le novità più significative introdotte dalla variante c’è il riconoscimento del valore pubblico dello sport nell’ambito urbanistico. Lo ha spiegato la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli: “Con questa approvazione si apre una nuova fase anche per l’impiantistica sportiva della città. Le nuove disposizioni riconoscono finalmente il valore pubblico dello sport e introducono un principio innovativo: le opere direttamente destinate alla pratica sportiva, come i campi scoperti, le pressostrutture, le tensostrutture e gli spazi indispensabili al loro funzionamento e all’omologazione degli impianti, non concorrono più al calcolo della Superficie Utile Lorda (SUL)”.

Celli ha aggiunto che si tratta di “un cambiamento che va ben oltre l’aspetto tecnico”, perché “significa rendere più semplice riqualificare gli impianti esistenti, realizzarne di nuovi e migliorarne la qualità, senza che le aree dedicate allo sport penalizzino la capacità edificatoria disponibile”. La capacità edificatoria liberata, ha precisato la presidente, potrà essere destinata a servizi complementari come medicina dello sport, fisioterapia, sedi associative, formazione e amministrazione. Un risultato, ha concluso, frutto del lavoro congiunto tra Assemblea Capitolina e Commissione Sport, che “rappresenta un importante investimento sul futuro dello sport cittadino”.

Veloccia: “Regole aggiornate per governare le trasformazioni della città”

L’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha ringraziato l’Assemblea Capitolina e ha delineato l’obiettivo generale della riforma: “Con l’approvazione definitiva delle nuove Norme Tecniche di Attuazione, per cui ringrazio l’Assemblea Capitolina, dotiamo Roma di regole aggiornate per governare le trasformazioni della città. L’obiettivo è coniugare la salvaguardia della straordinaria identità storica, ambientale e paesaggistica di Roma con uno sviluppo sostenibile, capace di migliorare la qualità della vita, attrarre investimenti di qualità e generare valore per la collettività”.

L’assessore ha ricordato il lavoro tecnico dietro il provvedimento: “Questo risultato è stato possibile grazie a un lungo e complesso lavoro di approfondimento tecnico e amministrativo, per il quale voglio ringraziare lo straordinario impegno degli uffici dei Dipartimenti di Programmazione e Attuazione Urbanistica e la proficua collaborazione con la Soprintendenza di Stato e la Regione Lazio”. Un ringraziamento è andato anche alla Commissione Urbanistica e alle associazioni e agli ordini professionali coinvolti nel percorso. Veloccia ha infine risposto a chi teme il cambiamento: “A chi teme ogni cambiamento, diciamo che la trasformazione di Roma non va bloccata ma va fatta con una pianificazione pubblica forte, capace di accompagnare e rendere strutturale il processo di rigenerazione della città”.

Una città più moderna e inclusiva

Le nuove Norme Tecniche di Attuazione si inseriscono in un quadro di riforme più ampio, che comprende il nuovo Regolamento Edilizio, il Piano dei Servizi e la Carta per la Qualità. L’obiettivo è accompagnare Roma verso uno sviluppo sostenibile, equo e competitivo, capace di valorizzare il suo patrimonio unico e rispondere alle sfide della contemporaneità.


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