Pronte o ‘in affanno’, suona la campanella

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Scuola Nitti, i famosi divisori in materiale riciclato, Roma, 13 settembre 2020. La 'Nitti' conta 1.180 alunni, tra primaria e secondaria di primo grado e con le regole di distanziamento anti-Coronavirus attuali "non ho dovuto rimodulare le classi". Un genitore architetto ha progettato una parete divisoria in materiale riciclato per dividere l'Aula magna, che ora può ospitare due classi delle medie. La scuola ha a disposizione banchi monoposto (acquistati grazie al 'Cura Italia', uno stanziamento da 38 mila euro) ma anche biposto, con le sedie disposte una sul lato lungo, una su quello corto. Per le I e II elementari, invece, sono stati realizzati dei divisori trasparenti da applicare ai banchi. ANSA

Chi è in affanno e chi è pronto, chi ha già la mensa allestita per partire e chi invece dovrà aspettare, chi attende i banchi monoposto e chi ha dovuto usare la fantasia e realizzare dei divisori. Due facce della scuola che riparte, due esempi di istituti alle prese con l’avvio di un anno scolastico che difficilmente sarà dimenticato. Dopo lo stop alla richiesta di far slittare al 24 settembre l’apertura alla ‘Poseidone’, un istituto comprensivo di Torre Angela, alla periferia della Capitale, si è lavorato senza sosta per essere pronti per domani quando i cancelli si apriranno per oltre mille studenti: “Qualche altro giorno sarebbe stato importante per consentire il lavoro in maniera meno frenetica – spiega la dirigente scolastica Annalisa Laudando – Anche stamattina il personale era a lavorare per la segnaletica, i divisori e il distanziamento. I lavori di edilizia leggera sono terminati venerdì, quindi è iniziata la pulizia e la sanificazione. La cosa piu importante è trasmettere sicurezza ai ragazzi e alle loro famiglie, dare un messaggio di speranza e fiducia”.

fonte ansa

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