Perché non volo? – di Paola Merolli

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Ciao Paola e benvenuta su questa testata giornalistica. Partiamo subito dalla prima domanda. Cosa ti ha spinto ad intraprendere la carriera di scrittrice?
Prima di iniziare a scrivere ho lavorato in svariati ambiti. Ballerina di danza moderna. Architetto d’interni. Ho interpretato spot pubblicitari. Collaborato alla realizzazione di documentari. Aiuto regista in teatro. Sempre in viaggio. Sempre con la valigia pronta. Sempre alla ricerca di qualcosa che mi appagasse completamente. E finalmente l’ho trovato nella scrittura. Prima collaborando a sceneggiature per la televisione, il cinema e il teatro. E poi ho trovato il coraggio di iniziare a scrivere “in solitario”. Devo dire anche grazie all’incoraggiamento delle mie sorelle e di alcuni cari amici.

Hai delle abitudini particolari durante la scrittura?
Mi alzo e mi siedo dal computer. Girovago per casa. Prendo appunti su qualsiasi cosa a portata di mano. Cucino. Provo a rimanere in equilibrio nella posizione dell’albero. E intanto penso. A quello che ho scritto o a una nuova idea. Preferisco scrivere di mattina presto.

Quale messaggio hai voluto lanciare con il libro “Perché non volo” edito da La Rondine?
Nessun messaggio. Solo il ricordo di quando ero piccola e poi da adolescente. I miei sogni dovevano sempre fare i conti con gli altri. Sbruffo, il protagonista del libro, è quello che avrei voluto essere io: più coraggiosa nello sfidare le regole, nel fare a modo mio, senza preoccuparmi del giudizio degli altri. Abbandonare un sogno per necessità, per le sfide che la vita ci lancia, ma non per mancanza di coraggio. Sognare è indispensabile. Almeno per me.

Come mai tanti di noi, a tuo avviso, affidano la propria vita al destino?
Ci lasciamo trascinare dalla vita. A volte. O per sempre. Cosa scateni questo processo è impossibile da definire in poche parole. Le cause sono molteplici. Condizioni ambientali, sociali, psicologiche. Mancanza di stimoli. Malattie. Noia. Disperazione. Falso benessere. Siamo bravissimi a crearci degli alibi o dei falsi scenari. Diamo poco tempo alla riflessione. Ci amiamo poco. Cadere e rialzarsi. Ma non è così facile o sempre possibile.

paola
Il libro

Mentre scrivevi il tuo libro avevi già in mente tutta l’opera nella sua totalità?
No, non mi succede quasi mai. Di solito butto giù la trama, a grandi linee. I fatti essenziali. E poi scrivo. E pian piano traccio la rotta.

Qual è il libro più bello che hai scritto fino ad oggi?
In ogni libro, commedia o sceneggiatura mi impegno al massimo. Cercando di volta in volta di trovare il mio stile. Perciò sono affezionata a tutti. Non ce n’è uno in particolare che ami più degli altri. Ogni testo mi ha insegnato qualcosa, mi ha spinto a migliorare.

Come hai scoperto la passione per la scrittura? Come l’hai coltivata?
Sono arrivata tardi alla scrittura. Principalmente per una mancanza di fiducia in me stessa. Ho perso tempo e disperso energie. Ho fatto la gavetta scrivendo o collaborando a sceneggiature. La cosa assurda è che fin da piccola ho sempre letto. I libri erano e sono il mio rifugio segreto, la mia isola che non c’è. Avrei dovuto capirlo molto prima.

Com’è cambiata la tua vita scrivendo?
Viaggio molto meno in senso fisico ma molto di più con la testa. Sto molto da sola. I dubbi sono sempre presenti. Le frustrazioni in agguato. I tempi di attesa lunghi, ma sono diventata più paziente. Saper aspettare e lasciare andare. Sempre più consapevole delle mie fragilità ma anche della mia tenacia.

Che sensazione si prova dopo aver pubblicato un nuovo libro?
Sono giorni, non ricordi neppure più quanti, che fa un caldo afoso. Ma sei in viaggio. Non puoi fermarti. Un passo dopo l’altro. Sudi. Hai sete. Il sole picchia sulla testa. Hai perso il cappello chissà dove. L’acqua sta finendo, ne rimane solo un sorso, quando improvvisamente ecco il mare. Sei arrivata. Ce l’hai fatta. Ti spogli e ti tuffi in tutto quel blu.

Sei già in attivo con la stesura di un ulteriore manoscritto?
Sì. Una nuova commedia e un nuovo testo per l’infanzia.

Se tu potessi fare un regalo all’umanità per cosa opteresti?
Libri. Film. Opere d’arte. Musica. Acqua. Aria. Rispetto.

Ci sveli due tuoi sogni nel cassetto?
Non so. Difficile rispondere. Ho sogni che appartengono alla mia vita privata e altri al mio lavoro. Essere letta da tanti, tantissimi bambini. Girare il mondo con i miei libri.

Cosa bolle in pentola?
Un minestrone. Tante idee. Spero qualcuna buona! Grazie Ilaria!

ILARIA SOLAZZO

Descrizione

Bambini, avete mai provato il desiderio fortissimo di riuscire a fare qualcosa d’incredibile? Ebbene, il nostro amico Sbruffo, un simpatico struzzo, sogna da sempre con tutto il cuore di volare ma è triste perché non sa come riuscirci. Tutti gli altri struzzi ridono di lui e lo prendono in giro, ma lui non si arrende! Con l’aiuto di nuovi simpatici e curiosi amici, Sbruffo inizia un fantastico viaggio alla ricerca del suo tesoro, accompagnato da un sacco tondo tondo come un mappamondo che dovrà riempire con le tante cose meravigliose che troverà lungo la strada, e che gli sveleranno qual è il segreto per volare. Perciò bambini, accompagnate Sbruffo in quest’allegra avventura. Una favola in rima per ricordarvi sempre che, qualunque cosa accada, non dovete mai smettere di sognare.

Per saperne di più: 

https://www.lafeltrinelli.it/perche-non-volo-libro-paola-merolli/e/9788899135713

https://www.paolamerolli.com/