Fino al 24 maggio è in corso la quattordicesima edizione del festival, con oltre 220 siti aperti al pubblico, 60 tour guidati e 50 eventi speciali. Ingresso gratuito per tutti.
Roma come non l’avete mai vista
Dal 16 al 24 maggio Roma torna ad aprire le porte dei suoi angoli più nascosti. È in corso la quattordicesima edizione di Open House Roma, il festival internazionale dedicato all’architettura e al design urbano che ogni anno trasforma la Capitale in un museo diffuso e accessibile a tutti. Per nove giorni, oltre 220 siti tra architetture storiche e contemporanee, palazzi istituzionali, studi professionali e spazi normalmente inaccessibili aprono gratuitamente al pubblico. Il programma comprende anche 60 tour guidati e 50 eventi speciali.
Un format nato a Londra, oggi in 49 città del mondo
Il format è nato a Londra nel 1992 e nel corso degli anni si è diffuso in 49 città nel mondo. A Roma è arrivato nel 2012, promosso dall’associazione no-profit Open City Roma APS, con l’intento di mostrare una città diversa da quella delle classiche visite turistiche. L’elemento portante rimane l’apertura straordinaria di edifici normalmente chiusi al pubblico o di difficile accesso, con un’attenzione particolare alle specificità architettoniche di ciascun luogo. Le visite sono coordinate da centinaia di volontari.
Le novità dell’edizione 2026: dalla Metro C alla piazza restituita alla città
Il tema scelto per questa edizione è “City in Flux”: la città come organismo vivo, in continuo movimento tra memoria e trasformazione. Tra le aperture più attese figura Piazza Augusto Imperatore, finalmente restituita ai cittadini dopo anni di lavori, e la nuova Stazione Metro C – Colosseo Fori Imperiali. Il pubblico potrà visitare anche la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana in Via del Politecnico, con tour guidati sull’architettura dell’edificio e una mostra sui progetti spaziali. Tra gli altri luoghi di rilievo: il Forte Aurelia appena ristrutturato, Palazzo Wedekind, Villa il Vascello (sede del Grande Oriente d’Italia) e l’Aula Ottagona del Planetario.
Quattro aree tematiche, un’architettura per tutti
Il programma è articolato in quattro aree tematiche. Architetture dello spazio pubblico porta l’attenzione su piazze e luoghi condivisi come Piazza Pia e Piazza dei Cinquecento. Ingegneria Eroica, realizzata in collaborazione con il progetto di ricerca SIXXI dell’Università di Roma Tor Vergata, permette di scoprire i capolavori di Nervi, Morandi e Musmeci. L’area Città inclusiva prevede visite in LIS, percorsi tattili e multisensoriali e attività dedicate a persone nello spettro autistico. Infine, OHRkids propone dieci appuntamenti per i più piccoli: laboratori di autocostruzione, cacce al tesoro architettoniche e sessioni di disegno dal vivo nei rioni storici della città.
COME PARTECIPARE
L’accesso è gratuito e avviene in tre modi: prenotazione anticipata sul sito ufficiale, accesso libero agli orari indicati con documento d’identità, oppure Rush Line senza prenotazione se ci sono posti disponibili. Il giorno della visita è necessario mostrare l’Open House Pass digitale, scaricabile da openhouseroma.org. Con una sola registrazione si possono portare fino a due adulti e due bambini under 12.
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