La Regione Lazio e tutte le organizzazioni sindacali della medicina generale hanno firmato il nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) per i Medici di Medicina Generale (MMG), che entrerà in vigore il 1° ottobre. Si tratta del primo aggiornamento dopo oltre vent’anni e rappresenta un tassello decisivo nell’attuazione della riforma della sanità territoriale prevista dal DM 77, ponendo le basi per un modello organizzativo innovativo a livello nazionale.
Un accordo costruito attraverso il dialogo
Il nuovo AIR nasce da un confronto costante tra Regione e sindacati, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei medici di famiglia e sostenere la riorganizzazione dell’assistenza territoriale. La Regione Lazio ha investito risorse aggiuntive rispetto al contratto nazionale per:
- Migliorare le condizioni di lavoro dei medici
- Garantire parità economica tra medici già in servizio e nuovi incaricati
- Rafforzare le tutele in caso di maternità, gravidanza, disabilità o eventi critici
- Potenziare l’integrazione con Case della Comunità e servizi territoriali
Prevenzione e medicina di iniziativa
Uno dei pilastri dell’accordo è il rafforzamento della prevenzione e della medicina di iniziativa, con l’obiettivo di:
- promuovere stili di vita sani
- individuare precocemente i fattori di rischio
- ridurre complicanze e ricoveri evitabili
Aggregazioni Funzionali Territoriali: un nuovo modo di lavorare in rete
Il modello introduce le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), che consentono ai medici di operare in rete sullo stesso territorio. Per i cittadini questo significa:
- Maggiore continuità dell’assistenza
- Organizzazione condivisa tra più medici
- Presa in carico più efficace dei pazienti cronici e fragili
- Percorsi di cura più semplici e coordinati
Il rapporto di fiducia tra medico e assistito non cambia: evolve solo il modello organizzativo.
Accessibilità e prossimità
Grazie alle AFT, la copertura diurna sarà garantita dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 20.00. Nelle ore notturne e nei festivi, la continuità assistenziale sarà assicurata tramite le Case della Comunità e le altre strutture previste dall’accordo. L’obiettivo è ridurre il ricorso improprio al Pronto Soccorso e migliorare i tempi di risposta.
Le Case della Comunità come fulcro della sanità territoriale
Le AFT opereranno preferenzialmente nelle Case della Comunità, che diventano il punto di riferimento per l’integrazione tra:
- medici di medicina generale
- infermieri di famiglia e comunità
- specialisti
- altri professionisti sanitari
- servizi territoriali
Continuità assistenziale e presìdi di prossimità
Le Case della Comunità saranno il centro operativo della continuità assistenziale, con attività dei medici anche oltre il normale orario degli studi e collegamento con il NEA 116117. Sono riconosciuti anche:
- sedi AFT esterne
- studi medici come presìdi di prossimità, dotati progressivamente di strumenti di primo livello (telemedicina, ECG, spirometri, ecografi portatili)
Un modello flessibile per tutti i territori
Il nuovo AIR prevede soluzioni specifiche per aree rurali, periferiche e disagiate, garantendo assistenza di prossimità senza lunghi spostamenti. L’obiettivo è assicurare livelli uniformi di assistenza in tutto il Lazio.
Cosa non cambia
Resta invariato il rapporto di fiducia tra medico e assistito. Il nuovo AIR rafforza la rete organizzativa, rendendola più integrata, accessibile e vicina ai bisogni delle persone.
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