Sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, Milano si conferma laboratorio di pensiero civile. Officina Repubblicana promuove l’appuntamento “Un mare di Libertà”, un evento che mira a rimettere al centro i valori fondanti della Repubblica, analizzandone la tenuta e il significato nel contesto contemporaneo.
L’iniziativa si terrà alle ore 11:00 presso la Sala Rossa del Teatro Franco Parenti, uno spazio storico della cultura milanese che per l’occasione ospiterà un percorso multidisciplinare. Non una semplice commemorazione, ma un intreccio vivo di storia, musica e letture, pensato per restituire profondità alla memoria collettiva.
Un dialogo tra note e parole
Il programma vedrà alternarsi gli interventi di Andrea Ricciardi e Arianna Brandolini, le cui riflessioni saranno scandite e accompagnate al pianoforte da Paul Robino. Questo dialogo tra parola e musica è stato concepito per coinvolgere il pubblico in un’esperienza partecipata, dove il rigore dell’analisi storica incontra l’emozione della narrazione artistica.
L’eredità repubblicana: Intervista a Giorgio La Malfa
Il cuore politico e intellettuale dell’incontro risiede nel contributo di Giorgio La Malfa, figura di riferimento della tradizione repubblicana italiana. A lui sarà affidata la conclusione dell’evento, con una lettura autorevole sulle sfide che attendono la democrazia oggi.
Per approfondire i temi che verranno trattati al Teatro Franco Parenti, abbiamo rivolto alcune domande a Giorgio La Malfa. Di seguito, i punti salienti del nostro confronto sul valore dell’eredità della Liberazione:
Nel contesto del 25 aprile, quale contributo specifico vuole offrire Officina Repubblicana alla riflessione sulla memoria della Resistenza?
Per celebrare il 25 aprile abbiamo pensato di tornare a Milano dopo la prima iniziativa in questa città lo scorso 9 marzo, anche in quella occasione al Teatro Parenti. Vogliamo ricordare in modo particolare alcune figure della Resistenza alle quali noi siamo particolarmente legati, come Ferruccio Parri e Leo Valiani. Oltre a una celebrazione della ricorrenza, sarà anche uno spettacolo: saranno letti testi e vi saranno musiche. Molti di noi prenderanno poi parte al tradizionale corteo del 25 Aprile e alla manifestazione in Piazza Duomo.
Officina Repubblicana ambisce a diventare solo un laboratorio di idee o anche un soggetto con un ruolo più diretto nella politica italiana?
Officina Repubblicana non è un partito politico. È un’iniziativa politico-culturale che si colloca chiaramente nel campo del centrosinistra e vuole contribuire alla elaborazione di un programma politico per il centrosinistra. Alle nostre iniziative chiamiamo a partecipare esponenti di tutta la coalizione progressista.
Che tipo di pubblico state cercando di coinvolgere con le iniziative promosse da Officina Repubblicana?
Ovviamente ci rivolgiamo in primo luogo a quel mondo della sinistra democratica che tradizionalmente guardava al Partito Repubblicano che nelle città del Nord raggiungeva percentuali a due cifre. Ma c’è un mondo di giovani che abbiamo incontrato nelle tante iniziative per il “No” al referendum e che vogliamo coinvolgere nelle nostre iniziative. C’è una forte domanda di partecipazione purché si parli di problemi e li si affronti seriamente.
Un impegno per il presente
L’appuntamento di Officina Repubblicana si distingue nel panorama delle celebrazioni milanesi per la sua capacità di coniugare la memoria storica con un’interpretazione critica del presente. Attraverso la voce di La Malfa e il contributo degli altri ospiti, “Un mare di Libertà” si propone di trasformare il ricordo del 25 aprile in uno strumento attivo per interpretare le complessità del mondo attuale, ribadendo che la libertà non è una conquista statica, ma un esercizio quotidiano di responsabilità civile.
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