Ci risiamo. La Metro di Roma si ferma ancora, con un guasto tecnico sulla linea B che ha paralizzato la circolazione tra il 5 e il 6 novembre, causando enormi disagi alle migliaia di utenti che si servono del mezzo.
Negli ultimi tre mesi, la circolazione sulla linea B e sulla linea C della Metro di Roma è stata interrotta sette volte.
Tolti lo sciopero del 10 ottobre e le manifestazioni pro-Palestina del 22 settembre, la principale causa delle interruzioni è da imputare ai lavori di potenziamento.
Una storia lunga e complessa
La storia della Metro di Roma, come sa chiunque viva nella Capitale, è piuttosto travagliata e si snoda per più di un secolo.
Progettata inizialmente nel 1885 dal lavoro dell’ingegnere Lorenzo Allievi, la metropolitana di Roma avrebbe dovuto essere uno dei trampolini di lancio della nuova Capitale d’Italia sulla scena internazionale.
Tuttavia, i costi dell’opera, uniti alla difficoltà di scavare in un reticolato urbano antico come quello dell’Urbe, fecero passare in secondo piano il progetto, che rimase dormiente per ben quarantacinque anni.
Negli anni ’30, infatti, prima che si decidesse di attivare i cantieri, con lo scavo delle gallerie che avrebbero dovuto collegare Roma Termini con il nuovo quartiere in costruzione in vista dell’Esposizione Universale del 1942: quello che oggi si chiama EUR.
Il rilancio con la Repubblica Italiana
La Metro di Roma, per come la conosciamo oggi, fu un progetto figlio della Repubblica Italiana. Tuttavia, il cambio di governo non aveva risolto gli stessi problemi che avevano bloccato Allievi: la storia millenaria di Roma rendeva scavare estremamente costoso e dispendioso.
I primi tratti della Metro di Roma, per come la conosciamo oggi, furono inaugurati dal presidente Einaudi nel 1955, ma perché si pensasse a un’espansione si dovette aspettare il 1964, con l’apertura dei cantieri della linea B.
La linea B divenne poi un elemento quasi folklorico: gli ultimi cantieri del tracciato originale furono ultimati nel 2003.
Oggi si lavora ancora sul potenziamento della linea B, ed esiste anche una linea C.
Proprio ai lavori di potenziamento di queste due linee sono connessi i recenti disagi. Il collegamento risultante sarà particolarmente strategico per raggiungere il Parco Archeologico del Colosseo, ma la data stimata per il completamento è il 2036.
Per il futuro, è stato approvato il tracciato di una linea D, che collegherà la parte Nord Est della capitale con Roma Sud, ma l’inizio dei lavori è stimato per il 2028.
Roma, una città unica e complessa
La Metro di Roma è quindi da sempre un problema di difficile risoluzione.
Ma Roma è molto più che la capitale di uno Stato: è una delle città più antiche del mondo, un tesoro archeologico e artistico, una meta turistica ambitissima, la porta per Città del Vaticano e un polo produttivo, amministrativo e abitativo di grandissima importanza.
Non è pensabile ignorare il problema della viabilità per una città così importante; anzi, forse questo potrebbe essere lo spunto per cercare nuove soluzioni di mobilità pubblica, liberando la città dalla schiavitù dell’automobile.
a cura di Andrea Giumetti
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