La Banca d’Italia ha pubblicato il nuovo rapporto sull’economia del Lazio, fornendo un’analisi dettagliata dello stato economico e sociale della regione. Il documento evidenzia una crescita moderata nel primo semestre dell’anno, con un aumento del prodotto dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, leggermente superiore alla media nazionale. Tuttavia, la crescita ha perso intensità nei mesi primaverili, influenzata da tensioni geopolitiche e politiche commerciali globali.
Industria e costruzioni: luci e ombre
Il settore industriale ha registrato una forte espansione delle esportazioni, trainata principalmente dai prodotti farmaceutici, che hanno beneficiato di un aumento degli acquisti dagli Stati Uniti, dettati dal timore di nuove misure tariffarie. Al contrario, il comparto delle costruzioni ha subito una leggera flessione, dovuta alla rimodulazione degli incentivi fiscali per i lavori privati. Tuttavia, le opere pubbliche legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e al Giubileo della Chiesa cattolica hanno continuato a sostenere il settore. Nel settore terziario, il commercio ha risentito della debole crescita dei consumi interni; tuttavia, l’aumento degli arrivi legati agli eventi giubilari ha inciso positivamente sulla spesa dei turisti stranieri. Più dinamico si è rivelato l’andamento dei servizi alle imprese, che hanno mostrato una performance complessivamente più favorevole.
Mercato del lavoro e famiglie
L’occupazione nel Lazio è cresciuta dell’1,2% nel primo semestre del 2025, con un aumento significativo dei lavoratori dipendenti rispetto agli autonomi. Il tasso di disoccupazione è sceso al 6,3%, mentre il reddito disponibile delle famiglie è aumentato del 2,9%. Tuttavia, l’inflazione, salita all’1,9%, ha limitato la crescita del potere d’acquisto. I consumi delle famiglie sono cresciuti solo dello 0,4%, riflettendo un atteggiamento prudente.
Credito e investimenti
Le condizioni economiche e finanziarie del comparto produttivo hanno mantenuto un profilo positivo. Nonostante la disponibilità di liquidità resti elevata, le imprese hanno intensificato la domanda di credito per sostenere nuovi investimenti, incoraggiate anche dal calo dei costi di finanziamento. Il credito alle imprese è tornato a crescere dopo due anni di contrazione, con un incremento dell’1,9% su base annua. La domanda di finanziamenti è stata sostenuta da investimenti, soprattutto nel settore manifatturiero e nei servizi di pubblica utilità.
Anche i prestiti alle famiglie hanno registrato un aumento, trainati dalla ripresa della domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni.
Turismo e trasporti
Il Giubileo ha avuto un impatto positivo sul turismo, con un aumento del 25,7% della spesa dei turisti stranieri e del 38,9% delle presenze. Gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino hanno registrato una crescita del traffico passeggeri del 4,6%, mentre il traffico marittimo di croceristi è aumentato del 6,3%.
Sfide e prospettive
Nonostante i segnali di ripresa, il rapporto evidenzia alcune criticità, come l’indebolimento della domanda estera e l’incertezza legata alle tensioni commerciali internazionali. Per il 2026, si prevede un aumento della spesa in conto capitale, soprattutto per l’innovazione tecnologica.
Il rapporto della Banca d’Italia offre una panoramica completa delle dinamiche economiche del Lazio, sottolineando i progressi e le sfide che la regione deve affrontare per consolidare la crescita e garantire uno sviluppo sostenibile.
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