Le licenze nell’intrattenimento online: tra privacy e sicurezza

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    Nel sempre più attivo mondo digitale, una garanzia di affidabilità e sicurezza degli operatori, nei più svariati campi, è data dal possesso delle opportune licenze settoriali, che spesso sono rilasciate dalle istituzioni competenti come un marchio di ufficialità nonché come un utile riferimento per gli utenti.

     

    Il possesso delle licenze è indispensabile, in numerosi ambiti, che spaziano dal copyright dei new media e arrivano fino ai giochi online, passando per i social network e per le TV digitali.

     

    Una notizia, nel campo del copyright sul web, arriva ad esempio dalla recente adozione, da parte dell’Italia, della normativa europea sul diritto d’autore.

    Previo passaggio d’obbligo in Parlamento, sarà infatti applicata la Direttiva UE 2019/790, che prevede, tra le altre misure, una tutela per gli autori, nonché per gli artisti, gli interpreti e gli esecutori.

    Tutti questi soggetti dovranno essere sempre aggiornati sulle modalità di utilizzo delle proprie opere concesse in licenza, con possibilità di revoca da parte degli stessi, o con possibilità di richiedere un compenso adeguato al valore delle proprie prestazioni.

     

    Le licenze, in altra forma, si rendono però necessarie, nell’ambito del multimediale, anche all’interno dei sempre più numerosi servizi di entertainment online, coinvolgendo in primis, in questo caso, la sicurezza degli internauti.

    Se, ad esempio, Windows 11 rappresenta un importante banco di prova anche per il gaming – grazie al rinnovato supporto dei servizi XBox Games e xCloud per gli abbonati – vero è che, stando a Kaspersky, la popolarità del nuovo sistema operativo ha dovuto fare i conti con un’installazione priva di opportuna licenza, generata da un malware, la quale ha creato non pochi problemi ai nuovi utenti.

    Le licenze degli operatori, dunque, sono fondamentali per garantire la sicurezza dei naviganti.

    In alcuni casi sono le autorità preposte, nei diversi settori, a garantire l’affidabilità dei siti, a partire dai casino online sicuri, la cui legalità, nel web, è monitorata da ADM. L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato rilascia infatti una licenza che, dopo le dovute operazioni di controllo, stabilisce quali operatori siano in regola e in possesso dei dovuti requisiti di legge, tra cui rientrano la sicurezza del sito, la verifica dell’identità del giocatore, nonché la trasparenza in termini di bonus, depositi e prelievi. Di solito gli operatori in possesso di licenza riportano il numero della stessa in homepage.

     

    Oltre al tema della sicurezza, la questione “licenze” tocca però anche l’ambito delle piattaforme TV e quello dei games, con  costanti aggiornamenti settoriali.

     

    A partire dai diritti di assegnazione della Lega Serie B, ora estesi a ben 29 paesi grazie all’accordo tra il distributore Helbiz Media e il player Kosmos, che consentirà, tra gli altri, la visione del campionato italiano di Serie B di calcio anche in Grecia, in Spagna, a Cipro, in Bulgaria e in America Latina.

     

    Quanto al pianeta “gaming”, la questione delle licenze si allarga anche a quelle connesse alla musica, come confermano le dichiarazioni dell’audio-director di “Marvel’s Guardians of the Galaxy”, il quale ha di recente annunciato, per il gioco, una colonna sonora in chiave “vintage”, con particolare riferimento agli anni Ottanta: il tutto sempre nel pieno rispetto dei diritti e delle licenze.

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