Le Belle Leggi, un libro per riscoprire lo spirito collettivo del diritto

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“l’Estetica è la madre dell’Etica”. Queste parole, che il poeta Iosif Brodskij pronunciò alla premiazione del Nobel del 1987, sono il cuore ideologico del volume “Le Belle Leggi: 7 esempi di buon diritto” .Pubblicato da Laterza, il volume è l’ultima opera letteraria di Niccolò Nisivoccia: avvocato, giurista e professore universitario, l’autore oltre che Avvocato è anche scrittore ed esprime la sua vocazione nell’attività di saggista e poeta oltre che come collaboratore di alcune delle più importanti testate giornalistiche italiane. Una carriera eclettica di cui “Le Belle Leggi” è in qualche modo la crasi ideale, poiché rappresenta il tentativo di spiegare al pubblico che una legge non è non deve essere solo un esercizio di grigia creatività amministrativa, ma piuttosto riflettere uno spirito collettivo. Nelle parole di Nisivoccia: “il libro è una riflessione anche sullo spirito delle leggi, che non dovrebbero essere rispettate per paura della sanzione, ma piuttosto rappresentare lo spirito collettivo della società che vi si ritrova”. L’autore ha raccontato che il libro, che nasce come idea a Pisa nel giugno del 2024 nel corso di una discussione giuridica sulla giustizia riparativa, vuole far conoscere e capire alcune di queste leggi che sono particolarmente” belle” proprio perché incarnano lo spirito del paese e della civiltà italiana, e vuole farlo a partire dal superamento del falso mito per cui il diritto e la legge riguardano solo talune categorie lavorative.

7 esempi di “belle leggi”

Il libro prende in considerazione sette tra leggi e sentenze della Corte Costituzionale che, a giudizio dell’autore, rappresentano particolarmente bene l’incarnato dello spirito costruttivo e positivo della società, in quanto sono frutto di un processo sociale non nettamente verticale, ma più orizzontale. In altre parole, sono la convergenza armonica tra una necessità che nasce tra la quotidianità del vivere civile e il principio ordinatore, ovvero la volontà del legislatore. Le “leggi” che Nisivoccia tratta nel suo libro andando indietro di circa 25 anni, raccontandone genesi, portato filosofico e vulnus culturale sono: la legge sulla giustizia riparativa del 2022, la legge sul sovraindebitamento e quella sulla disciplina del fallimento che ha armonizzato le connotazioni negative, la legge sull’amministrazione di sostegno, al riforma dell’articolo 9 della Costituzione in materia di tutela ambientale, Le pronunce della Suprema Corte sul “fine vita”. Sette “storie” di diritto che tentano, attraverso una narrazione scorrevole, emozionale ed efficace, di avvicinare il lettore al mondo della cultura giuridica, di nuovo, da intendersi non come sapere riservato solo ai giuristi.

Ultima presentazione nella cornice esclusiva di Forte dei Marmi

Il libro è stato presentato in numerose librerie su tutto il territorio della penisola. L’ultima, e più recente si è svolta sabato 18 aprile presso la “Libreria del Forte”, a Forte dei Marmi. L’evento è stato presentato dall’avvocato Gaetano Laghi, che ha guidato con maestria i presenti all’interno della genesi e del processo creativo del libro creando con l’autore una particolare sinergia intellettuale ed emotiva. L’incontro è stato introdotto da un brillante intervento di Gianni Lorenzetti, già sindaco di Montignoso ed ex presidente della Provincia di Massa Carrara ed attuale consigliere della Regione Toscana ed ha trovato una piacevole accoglienza anche tra il pubblico intervenuto.

a cura di Andrea Giumetti


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