Roma si unisce, a tutti i livelli, nelle commemorazioni e nelle iniziative per la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne. Associazioni di cittadini come istituzioni ufficiali e governative, organizzeranno per questo 25 novembre un serie di incontri e convegni, dedicati proprio alla sensibilizzazione rispetto al tema. Vera e propria piaga sociale, quella della violenza contro le donne è purtroppo una delle peggiori macchie della società contemporanea: una stimmate che l’indebolimento dei vincoli e la liquefazione delle identità non fa che peggiorare.
All’Università Roma Tre, tavole rotonde, concerti e documentari
L’Università Roma Tre, in occasione della ricorrenza, si è fatta promotrice di un corposo seminario che avrà luogo nell’Aula Magna del Rettorato. Dopo i saluti istituzionali, avrà luogo la tavola rotonda “Prevenire e contrastare le violenze di genere”; a chiusura della prima fase dei lavori, alle ore 13:30, ci sarà un intermezzo sotto forma di esibizione musicale a cura della Roma Tre Orchestra. Alle ore 17:30, il vernissage della mostra fotografica “Stessa Lotta, Stessi Diritti” organizzata da Amnesy International. Sarà possibile seguire a distanza i lavori della conferenza collegandosi presso il link: https://vai.uniroma3.it/donne2025 .
Al Senato della Repubblica, un incontro dedicato alla violenza sessuale nei teatri di guerra.
Nei locali del Senato della Repubblica Italiana, presso la Sala dell’istituto di Santa Maria in Aquiro, su iniziativa del senatore Marco Scurria, dalle 15:30 fino alle 19:00, avrà invece luogo la conferenza: “Il corpo come campo di battaglia- la violenza sessuale sulle donne nei conflitti armati contemporanei”. L’iniziativa riunirà professionisti del mondo del diritto, membri della commissione parlamentare d’inchiesta sul Femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, così come per le Politiche dell’Unione Europea e Affari costituzionali. Ma interverranno anche reporter di guerra come Fausto Biloslavo e militari di carriera, come il Ten. Col. Romina Fedeli, gender advisor per la Missione Unifil. La conferenza, serve anche ad illustrare i lavori del parlamento, che in questa legislatura ha dedicato grande attenzione sul tema. Abbiamo chiesto un commento alla Senatrice Susanna Campione (FDI) che, in qualità di membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul Femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, interverrà in entrambi gli incontri.
Il Disegno di Legge dedicato al reato universale di violenza contro le donne nei conflitti armati come arma di guerra
“La violenza contro le donne nei teatri di guerra è perpetrata da sempre, ma nei tempi più recenti, vi è stato un drammatico mutamento: mentre in precedenza le donne dei vinti divenivano prede di guerra, nei conflitti recenti il corpo femminile diventa un vero e proprio terreno di guerra. Il corpo femminile è in grado di garantire la vita, e quindi il futuro di un popolo; per questo viene colpito con atti violenti come mutilazioni e menomazioni che mirano ad annientare questa capacità. Si vuole annientare il nemico in via definitiva. Apprendendo che in alcuni paesi attualmente dilaniati dalla guerra, la violenza contro le donne viene ordinata con precise istruzioni, come vera e propria arma, ho presentato un disegno di legge che ha l’obiettivo di introdurre nel nostro ordinamento il reato di violenza contro le donne nei conflitti armati come arma di guerra. Questo andrebbe a complementare una risoluzione che ho presentato come componente dell’OSCE, che è stata approvata nel 2004, che impegnava i paesi membri ad adoperare tutti gli strumenti necessari per contrastare questa piaga”.
a cura di Andrea Giumetti
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