Influenza, curva in lieve calo ma pressione ancora alta sugli ambulatori: il punto dell’Ordine dei Medici di Roma

Influenza 2026 Lazio
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Influenza , Patrizi (Omceo Roma): Nel Lazio 15 casi ogni 1.000 assistiti. “Sovraccarico di lavoro, ma abbiamo risposto bene a esigenze del territorio”

Influenza 2026 Lazio. L’aggiornamento più recente sulla circolazione influenzale in Italia, monitorata dal sistema InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità, indica che nella prima settimana di gennaio 2026 – con dati riferiti al 9 gennaio – l’incidenza risulta in leggero calo. Tuttavia, secondo quanto riferito all’agenzia Dire dal segretario dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma, Cristina Patrizi, i numeri potrebbero essere parzialmente sottostimati a causa della chiusura delle scuole durante le festività, riaperte solo dopo il 7 gennaio. Nel Lazio, l’incidenza si attesterebbe intorno ai 14-15 casi ogni mille assistiti.

Patrizi ha spiegato che l’attuale stagione influenzale sta avendo un impatto particolarmente significativo sulla medicina territoriale, chiamata a gestire un numero elevato di complicanze, tra cui numerose polmoniti virali di rilievo, osservate anche tra i più giovani. Una situazione che, secondo l’Ordine, ha messo a dura prova gli ambulatori di medicina generale e le strutture operative regionali.

La rappresentante dell’Omceo ha inoltre richiamato l’attenzione sui dati emergenti dalla letteratura scientifica più recente, che confermerebbero l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale nel prevenire le forme più gravi della malattia. Ha precisato che le complicanze non vanno confuse con sintomi persistenti ma benigni, come la tosse o la congestione nasale, che quest’anno – complice la circolazione del ceppo H3N2 nella variante K – tendono a protrarsi a causa dell’irritazione delle prime vie aeree. Per una completa “restitutio ad integrum”, ha ricordato, possono essere necessari almeno dieci giorni.

Secondo Patrizi, l’evoluzione di molti casi verso forme polmonari ha determinato un sovraccarico senza precedenti negli studi dei medici di famiglia e negli ambulatori di cure primarie della Regione Lazio, compresi gli “Ambufest”, attivi nei giorni festivi e prefestivi. Queste strutture, ha sottolineato, hanno gestito migliaia di accessi in poche settimane, smaltendo un volume di lavoro definito “enorme” e spesso poco riconosciuto nel dibattito pubblico.

Il segretario dell’Ordine ha riferito che in diversi ambulatori si è reso necessario potenziare il personale medico per far fronte alle lunghe attese, dovute non solo ai casi più complessi ma anche a richieste minori, come certificazioni di malattia, dubbi sull’uso degli antibiotici o sintomi persistenti ma non preoccupanti.

 “Anche quest’anno, però, stiamo fronteggiando bene questa emergenza. Così come accaduto nelle curve influenzali degli anni precedenti, è possibile che nella nella settimana successiva si abbia un piccolo rialzo, dovuto anche agli sbalzi di temperatura. Ma- conclude Patrizi- la rete della sorveglianza e del controllo da parte della medicina generale sul territorio è stata veramente di grande valore e come Ordine dei medici ci teniamo a sottolinearlo”.


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