IL MAKE UP AL TEMPO DELLA MASCHERINA, LO SGUARDO È TUTTO

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US actress Katherine Waterston (L) and British actress Vanessa Kirby wearing a protective mask pose at a photocall for 'The World to come' during the 77th annual Venice International Film Festival, in Venice, Italy, 06 September 2020. The movie is presented in Official Competition 'Venezia77'at the festival running from 02 September to 12 September. ANSA/CLAUDIO ONORATI

Con la mascherina a proteggerci bocca e naso ci stiamo abituando, ci dobbiamo abituare. Ora che si è tornati a lavoro, si è rientrati in città ancora di più. L’accessorio indispensabile per la protezione anticovid come interagisce con il make up del volto? Il tema è frivolo ma non per questo meno importante visto che di togliere la mascherina non si parla proprio, dunque è bene affrontare l’argomento. Sotto la mascherina niente, almeno questo è quello che siamo tentati di fare. Il rossetto conosce giorni difficili, a meno di usare quelli a lunga tenuta, che non macchiano, altrimenti meglio lasciar perdere sbavature imbarazzanti in agguato. Innanzitutto non trascurare la pelle, non abbandonare la routine di pulizia e lo skin care. Usando ulteriori accortezze: ossia potenziare l’idratazione, utilizzare le acque arricchite, le mist che sono dei tonici all’apparenza ma in verità dei trattamenti e poi usare dei fluidi, mettendo da parte i gel estivi e aspettando l’arrivo del freddo per le creme. la consistenza fluida è perfetta per questo periodo. Importante è anche avere sopracciglia in ordine. Per il trucco basta un velo di fondotinta, pochissimo prodotto, un fondo leggero su tutto il viso compresa la zona occhi. Chi oltre alla mascherina indossa anche gli occhiali da vista sa che si possono appannare: viene fuori un vapore acqueo fastidioso per leggere e che tende a rendere lucida la pelle, ecco perchè un fluido opacizzante è uno step in più da inserire nella beauty routine.

Gli occhi, lo sguardo sono tutto. “Un po’ come le donne arabe velate stiamo imparando che il punto centrale è proprio quello, ci stiamo abituando a parlare con gli occhi e ad esprimerci con lo sguardo, ancora più di quanto facevamo prima”, dice Donatella Ferrari, National Make Up Artist Giorgio Armani Beauty. E il trucco? Nude look bye bye innanzitutto.
Tutti gli ombretti neutri, impalpabili, beige che per tanti anni sono stati fedeli compagni di make up perchè parte di un insieme con fard e rossetto ora passano nel dimenticatoio. Colorare gli occhi è la nostra risposta alla triste mascherina. Via libera alla fantasia ovviamente ma ecco qualche indicazione per puntare sulla forza dello squardo.
“Sulla rima cigliare superiore, ossia sulla palpebra all’attaccatura delle ciglia si può fare una riga sfumata nera o marrone o grigia scura che è un punto di partenza a sottolineare lo sguardo e lo stesso possiamo fare nella rima cigliare inferiore. Poi giochiamo con i colori sfumando verso l’esterno ma mai verso l’alto se non leggermente, per avere un disegno che accompagna e valorizza la forma degli occhi ed essere sempre naturali senza forzature. Anzi sporchiamo leggermente il sotto degli occhi con l’ombretto usato proprio per togliere la perfezione artificiosa del make up. Mascara come se non ci fosse un domani. Il prugna è un colore passpartout che sta bene a tutte, si può combinare con l’argento e il blu o tono su tono con il melanzana. Il blu intenso è un colore di tendenza con cui giocare sia se si hanno gli occhi sia scuri che chiari”, dice la Ferrari che con le nuove tonalità contemporanee, blu di Prussia, viola, grigio metalizzato della linea liquida e invisibile a prova di tenuta, della linea del brand Eye Tint, sta lavorando al make up delle star del tappeto rosso di Venezia 77. “Se il nude è in crisi i colori caldi intensi come ocra, terra, cioccolato al contrario sono di moda. Con il colore dell’iride si può andare in armonia o contro armonia. Gli occhi nocciola stanno bene con ombretti verde scuro, con il nero, con il marrone, gli occhi chiari verdi o azzurri stanno benissimo con nero, melanzana, blu notte. Cercare di assecondare i toni dell’incarnato, della pelle, dei capelli e degli occhi è una buona regola armonica da manuale ma il make up, specie gli ombretti per gli occhi sono invece un gioco libero e le regole una volta tanto lasciano il tempo che trovano”.

fonte Ansa

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