Enpaia: legittimo e trasparente prezzo immobili in dismissione

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La Fondazione rimane aperta al confronto con le istituzioni ma respinge i tentativi di acquisti in saldi a scapito dei lavoratori del mondo agricolo

In ordine alle notizie emerse sulla stampa riguardanti la dismissione degli immobili della Fondazione Enpaia a Roma, in via di Grotta Perfetta n. 603, occorre precisare che l’area in questione non è sottoposta al vincolo della Legge 865 del 22 ottobre 1971, né risultano altri ulteriori vincoli.

Le unità immobiliari, come previsto dalle linee guida approvate dal C.d.A. della Fondazione, saranno proposte in vendita alla totalità dei conduttori, stante la data di sottoscrizione dei contratti di locazione da oltre 36 mesi, con uno sconto del 30% rispetto al valore di stima medio pari ad € 3.255.00, per un corrispondente valore medio di cessione di circa € 2.270,00 per metri quadri di superficie commerciale. Inoltre, gli inquilini potranno indicare quali soggetti titolati all’acquisto i coniugi, i parenti in linea retta e collaterale, fino al secondo grado ivi comprese le parti in unione civile e i conviventi di fatto.

Pertanto le condizioni proposte sono molto vantaggiose per i conduttori/acquirenti.

La Fondazione Enpaia non ha obiettivi speculativi, essendo una Cassa di Previdenza sottoposta al controllo della Corte dei Conti e del proprio collegio dei revisori, non può svendere il proprio patrimonio. Soprattutto in ragione del fatto che questo patrimonio garantisce le prestazioni previdenziali degli agricoltori e professionisti iscritti all’Ente.

Negli ultimi 3 anni Enpaia ha ceduto diversi compendi immobiliari con la piena soddisfazione dei conduttori che hanno potuto acquistare a un prezzo abbattuto, cui non possono accedere gli altri cittadini. La Fondazione Enpaia rimane aperta, come già avvenuto, a confrontarsi con le Istituzioni sui processi di vendita, ma respinge il tentativo di chi vuole acquistare un immobile a un prezzo modestissimo a scapito dei lavoratori del mondo dell’agricoltura