Emozione e comunicazione: intervista a Silvia Brindisi

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L’autrice Silvia Brindisi ha una capacità rara: trasformare l’ascolto in narrazione. Educatrice, scrittrice di romanzi e fiabe, e ora anche voce radiofonica, Silvia è un ponte tra mondi emotivi complessi, specialmente quelli dell’infanzia. I suoi libri, come il recente successo poetico nato durante il lockdown, sono finestre aperte sulle sfide e la meraviglia della vita. L’abbiamo incontrata per parlare di ispirazione dalla strada, della forza del silenzio e del ritmo frenetico della comunicazione.
L’educatrice e l’autrice: in che modo il tuo lavoro con i minori modella la tua sensibilità narrativa, specialmente nelle fiabe di Amicizie magiche?
“Sono due lavori diversi, ma hanno in comune il condividere ed esternare le emozioni. Soprattutto come educatrice vivo sul campo con i bimbi tanti momenti che mi fanno riflettere, capire grazie ai loro racconti il loro mondo, la loro semplicità ma anche le difficoltà che possono avere in questa società piena di frenesia. Bisogna ascoltare di più la loro voce e capire anche i loro silenzi”.

Poesia e lockdown: cosa ha scoperto la tua voce interiore nel silenzio della pandemia, e perché la forma poetica si è rivelata necessaria in quel periodo?
“Durante il lockdown essendo stato un periodo difficile, pieno di emozioni vissute e da raccontare, mi sono voluta mettere in discussione scoprendo la poesia una cosa nuova del tutto per me e ho deciso di mettermi in discussione e son stata fiera di me di averla scoperta e soprattutto riuscire a pubblicarne diverse in varie antologie con molta soddisfazione”.
Microfono vs. Penna: qual è la sfida maggiore nel passare dalla scrittura solitaria alla comunicazione diretta come speaker radiofonica?
“La radio dopo la scrittura è stata sempre una mia curiosità e passione, son stata contenta e fiera di essermi messa anche qui in discussione, perché secondo me l’artista per capire meglio di sé deve ogni tanto sapersi mettere in discussione. Sono due forme diverse di comunicazione, il libro va letto con calma ed immergersi nelle parole e nelle parole, mentre nella radio è tutto più veloce e chiaro. La comunicazione per me è sempre importante”.

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