Il segretario romano di Rifondazione Comunista interviene sul caso Spin Time e propone una mappatura del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato o sottoutilizzato. L’obiettivo: arrivare a un piano di recupero per edilizia residenziale pubblica, emergenza abitativa e servizi sociali.
ROMA – Avviare un censimento pubblico e trasparente degli immobili pubblici inutilizzati a Roma e utilizzare la mappatura come punto di partenza per una strategia strutturale dedicata all’emergenza abitativa.
È la proposta avanzata da Giovanni Barbera, segretario romano e membro della Direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, che interviene sulla vicenda di Spin Time e riporta al centro del dibattito il tema del patrimonio immobiliare pubblico.
Secondo Barbera, la situazione dimostrerebbe la necessità di superare una gestione prevalentemente emergenziale della questione abitativa nella Capitale per passare a un modello basato su programmazione, recupero degli immobili e prevenzione del disagio.
Spin Time, Barbera: «L’emergenza abitativa si previene»
«La vicenda di Spin Time dimostra che Roma continua ad affrontare l’emergenza abitativa solo quando esplode. È una politica che rincorre i problemi invece di prevenirli», sostiene Barbera.
L’esponente di Rifondazione Comunista pone quindi una questione che coinvolge diversi livelli istituzionali: Roma Capitale, Regione Lazio e Governo.
La richiesta è conoscere quanti immobili appartenenti allo Stato, agli enti territoriali e agli altri soggetti pubblici risultino oggi inutilizzati o sottoutilizzati e quanti di questi potrebbero essere recuperati.
Per Barbera il censimento rappresenterebbe «il primo passo indispensabile per costruire una politica strutturale sul diritto all’abitare».
La proposta: una mappa degli immobili pubblici inutilizzati
Al centro dell’intervento c’è dunque la richiesta di realizzare una mappatura completa e accessibile del patrimonio immobiliare pubblico disponibile o recuperabile.
Secondo il segretario romano del PRC, Spin Time non dovrebbe essere considerato un episodio isolato, ma inserito all’interno di una più ampia questione abitativa che interessa Roma da anni.
Barbera critica in particolare un approccio fondato su «sgomberi, ordinanze e soluzioni temporanee», sostenendo che senza una conoscenza completa degli immobili disponibili sarà difficile passare da interventi emergenziali a una programmazione di lungo periodo.
Un piano straordinario per recuperare il patrimonio pubblico
La proposta politica non si limita al censimento.
Rifondazione Comunista chiede che dalla ricognizione possa nascere un Piano straordinario di recupero e rifunzionalizzazione degli immobili pubblici inutilizzati.
Secondo Barbera, gli edifici recuperabili dovrebbero essere destinati prioritariamente a tre finalità: edilizia residenziale pubblica, gestione dell’emergenza abitativa e servizi sociali.
L’obiettivo indicato è quindi quello di valorizzare strutture già appartenenti al patrimonio pubblico prima di ricorrere esclusivamente a misure temporanee quando si presentano nuove situazioni di criticità.
Casa a Roma, il tema della programmazione
«La vera domanda non è cosa fare dopo ogni emergenza, ma perché si continui ad arrivare impreparati. Governare significa programmare», afferma Barbera.
Da qui la richiesta di conoscere, recuperare e utilizzare il patrimonio esistente attraverso una strategia coordinata tra le istituzioni competenti.
Il tema posto dall’esponente di Rifondazione Comunista riguarda dunque non soltanto Spin Time, ma più in generale le politiche per la casa nella Capitale e il possibile ruolo degli immobili pubblici inutilizzati.
«L’emergenza casa non si risolve inseguendo le crisi – conclude Barbera –. Si previene con una strategia pubblica che rimetta al centro il diritto all’abitare e la valorizzazione del patrimonio pubblico oggi inutilizzato».
Una proposta destinata ad alimentare il confronto politico romano sulla gestione dell’emergenza abitativa, sull’edilizia residenziale pubblica e sul futuro degli immobili appartenenti alle amministrazioni e agli enti pubblici.
Scopri di più da Gazzetta di Roma
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










































