Ecosistema Urbano 2025: Roma al 65° posto per sostenibilità ambientale tra i capoluoghi italiani

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Ecosistema Urbano 2025: Roma è al 65° posto nella classifica per le performance ambientali dei capoluoghi, migliore del Lazio, seguita da Rieti 70° e Viterbo 83°, in fondo alla classifica Latina 93° e Frosinone 96°

Ieri a Roma, in Campidoglio, è stata presentata la 32ª edizione del rapporto Ecosistema Urbano, curata da Legambiente e Ambiente Italia con il contributo editoriale de Il Sole 24 Ore. Il documento offre una panoramica delle città capoluogo italiane analizzate attraverso le loro performance ambientali. Il quadro che emerge racconta un’Italia urbana segnata da difficoltà strutturali ormai consolidate, che fatichino sempre più a raggiungere standard ambientali sostenibili.

L’indagine, condotta su 106 capoluoghi e basata su 19 indicatori suddivisi in sei ambiti tematici — qualità dell’aria, gestione delle acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia — offre per il 2024 un quadro complesso, segnato da persistenti criticità ma anche da alcuni segnali di progresso.

La capitale resta nella stessa posizione rispetto alla passata edizione e continua a essere la prima del Lazio, peggior risultato a Frosinone. Roma è invece la peggiore in regione per NO2 in atmosfera e Frosinone lo è per il Pm10. Pessimo dato per dispersione idrica in provincia di Latina dove il 68,1% dell’acqua si perde nelle reti colabrodo e la provi via pontina è la terza peggiore in Italia con una percentuale stabilmente altissima da decenni.

Tra i dati relativi ai diversi indicatori, riferiti all’anno 2024, emerge l’altissimo tasso di motorizzazione, ben al di sopra della media europea di 58 auto ogni 100 abitanti, a Roma con 68 auto ogni 100 abitanti e ancor peggio fanno gli altri capoluoghi. La migliore percentuale di raccolta differenziata la fa Frosinone con il 69,%, Roma in fondo con il 46,5% finalmente dopo anni di paralisi, muove positivamente i numeri.

“I capoluoghi del Lazio restano tutti nella parte bassa della classifica, i dati più positivi a Roma che rimane stabile nella posizione dell’anno precedente con lievi miglioramenti su raccolta differenziata e dispersione idrica – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Nella Capitale bisogna velocizzare tutti i cantieri della transizione ecologica, da quelli per la mobilità collettiva e ciclabile al miglioramento della raccolta dei rifiuti, dalla moltiplicazione dei metri quadri di ZTL, alle politiche concrete di depavimentazione e sviluppo delle energie rinnovabili. Per gli altri capoluoghi invece, rispetto a dati veramente troppo negativi, c’è la necessità di un corposo cambio di passo, su tutti i parametri ambientali; in particolare a Latina e Frosinone da troppi anni stabilmente nel fondo della classifica di Ecosistema Urbano”.

 

Al link il rapporto completo

https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2025/10/Ecosistema-Urbano_2025.pdf

 


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