Ecoforum del Lazio: premiati 26 Comuni Rifiuti Free nel Lazio, sono 203 i Comuni Ricicloni con differenziata oltre il 65%

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“Il Premio va i comuni più virtuosi del Lazio nella gestione dei rifiuti, protagonisti indiscussi dell’economia circolare”                                                                                      A Roma, seconda giornata per la VI edizione dell’Ecoforum Regionale che Legambiente Lazio realizza con il contributo della Regione Lazio, animato da quanti si impegnano nella costruzione dell’economia circolare. Premiati 26 Comuni “Rifiuti Free”, quelli cioè con indifferenziato procapite annuo inferiore a 75 kg per abitante. 203 sono Comuni Ricicloni che hanno superato il 65% di differenziata, tra loro l’associazione ambientalista ha conferito il premio alle top ten delle amministrazioni sotto i 5.000 abitanti, quella tra 5.000 e 50.000, quella con il maggior incremento annuo e ai primi 3 con più di 50.000 abitanti. Miglior performance per Spigno Saturnia (LT), comune rifiuti free con maggior percentuale di differenziata all’86%.

“Premiamo i comuni più virtuosi del Lazio nella gestione dei rifiuti – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – protagonisti indiscussi della giornata che si stanno cimentando nella moltiplicazione di buone pratiche, alzando sempre di più il livello e la qualità della raccolta, insieme a consorzi, aziende, enti di ricerca, piccoli comuni, grandi amministrazioni, parchi, tutti nell’impegno di migliorare generando ricchezza e modernità con l’economia circolare. Sono tante le sfide da affrontare che vogliamo tornare a porre con obbiettivi precisi: raggiungimento del 65% di differenziata per tutto il Lazio ancora troppo lontano, riduzione del quantitativo di rifiuti, tariffa puntuale, piccoli e grandi progetti per le bonifica delle discariche, estensione del Porta a Porta a tutti, aumento delle isole ecologiche. Così si va verso un grande arricchimento delle comunità in termini ambientali, ma anche sociali ed economici. I passi più lunghi da compiere sono da un lato nella diffusione dell’impiantistica necessaria alla gestione del ciclo a partire dalla biodigestione anaerobica della frazione organica, dall’altro a Roma, che ha avuto un peso negativo enorme per tutti. Nella Capitale c’è stata una contrazione illogica nella diffusione della raccolta domiciliare, è ferma la differenziata, le discariche hanno dilagato ovunque, la paralisi totale nella costruzione dell’impiantistica necessaria ha gravato e grava in modo tremendo su troppi altri luoghi dove, con lo spauracchio della monnezza romana, diminuisce peraltro anche l’accettabilità sociale dell’impiantistica, seppur necessaria al territorio stesso. Roma per prima deve individuare le aree, costruire il sistema complesso dell’economia circolare e di gestione di tutto il ciclo”.

La differenziata al 2020 nel Lazio è al 52,4%, sale di poco più di un punto percentuale e rimane di sotto della media nazionale del 63%, cifre sulle quali grava il numero troppo alto dei 175 comuni sotto la soglia del 65%, obiettivo al quale tutti si sarebbero dovuti attestare entro il 2012. A 10 anni esatti, troppi sono ancora lontani, a partire da Roma che produce oltre la metà dei rifiuti di tutto il Lazio e con percentuali sostanzialmente paralizzate al 43% da 5 anni, trascinando verso il basso tutto il Lazio nella classifica tra le Regioni italiane.

“In questo nostro Ecoforum regionale torniamo a consegnare i premi ai migliori Comuni nel Lazio, chiedendo a tutti di fare ancor di più e meglio – commenta Stefano Ciafani presidente nazionale di Legambiente – per aumentare la qualità della vita e dell’ambiente in ogni territorio. Abbiamo di fronte una grande sfida che arriva anche dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destinate proprio agli impianti dell’economia circolare: cogliere tutte le opportunità possibili anche nel Lazio è fondamentale per colmare un gap infrastrutturale evidente, per continuare ad aumentare la qualità della raccolta, per liberare i territori dal peso di discariche abusive ed ecomafie che le alimentano. Ciascuno deve fare i propri passi in tal senso, a partire dalla Capitale che non può continuare a rappresentare il macigno che trascina tutti verso il basso, dove rilanciare la diffusione della raccolta domestica, aumentare i centri di riuso e in primo luogo costruire una forte rete impiantistica per ogni frazione. Tra le Regioni il Lazio non è delle più virtuose, in particolare per la situazione della città più importante d’Italia da dove devono partire le risposte migliori; ponendo all’orizzonte obiettivi precisi come tanti Comuni di questa Regione hanno saputo fare egregiamente nel corso di questi anni e che continueremo ad accompagnare con forza grazie ai nostri Ecoforum”.

“Il Lazio è arrivato a superare il 52% di raccolta differenziata media, con un aumento di oltre 20 punti percentuali negli ultimi cinque anni. Un traguardo notevole, che è stato possibile conseguire grazie all’investimento regionale di 80 milioni di euro per sostenere la realizzazione di isole ecologiche e centri di compostaggio nelle città del Lazio, insieme all’impegno e alle ottime prestazioni raggiunte da molti enti locali: oltre 200 Comuni, infatti, hanno già superato il 65% di raccolta differenziata. Un risultato straordinario, che ci ha portato a fare un ulteriore passo avanti per la riduzione della produzione di rifiuti, il vero grande obiettivo verso cui tutti dobbiamo tendere: dalle istituzioni alle aziende fino ad arrivare ai cittadini. Anche per questo abbiamo recentemente promosso l’introduzione della Tarip – la tariffa puntuale sui rifiuti che si basa sul principio chi ‘meno inquina, meno paga’ – con un investimento di circa 2 milioni di euro da parte dell’Amministrazione Zingaretti” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.

All’evento erano presenti tra gli altri CRISTIANA AVENALI responsabile Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio, SABRINA ALFONSI assessore all’ambiente di Roma Capitale, NICOLA RIITANO responsabile scientifico Legambiente Lazio, MARCO TAMMARO responsabile Laboratorio T4RM di ENEA, LAURA BRAMBILLA responsabile nazionale Comuni Ricicloni di Legambiente, FABIO COSTARELLA responsabile Progetti Speciali Conai , TIZIANA DELL’ORTO segretario generale EY foundation onlus, ENNIO FANO presidente Renoils, MAURIZIO GUBBIOTTI presidente di RomaNatura, MARCO LUPO direttore generale Arpa Lazio, MASSIMO MEDUGNO direttore generale Assocarta, CARMINE PAGNOZZI direttore tecnico Biorepack, PAOLO RINALDI amministratore delegato Easy Energia Ambiente, MARIA DOMENICA BOIANO direttrice regionale di Legambiente.

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L’Ecoforum si svolge con il contributo della Regione Lazio, con il sostegno di Assocarta partner principale dell’evento, Easy Energia Ambiente e Lavorgna entrambi partner, con la partecipazione dei partner tecnici Asja e Renoils e con il patrocinio del Comune di Latina.

Appuntamento finale il 17 febbraio ad ANZIO alle ore 14,30 per la visita guidata all’impianto di biodigestione anaerobica Anzio Biowaste: prenotare la visita scrivendo a posta@legambientelazio.it