Banca delle visite, a chi non può pagare

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Una immagine relativa allo sciopero dei medici all'ospedale Monaldi di Napoli, dove alcuni camici bianchi e anestesisti risultano essere comunque in servizio, 16 dicembre 2015. ANSA/ CESARE ABBATE

Un progetto pensato per aiutare le persone più bisognose che non possono permettersi visite mediche a pagamento. E’ la Banca delle Visite, una reinterpretazione del “caffè sospeso” applicato alla sanità: privati cittadini o aziende, tramite web, possono acquistare una prestazione sanitaria che rimane ‘sospesa’, custodita nel portale della banca, fino a quando una persona indigente non la richiede. Fino ad oggi – riferisce la stessa banca – in tutta Italia sono state erogata circa mille di queste visite. Nata nel 2017, come progetto pilota in Puglia, la Banca delle visite è stata poi adottata dalla fondazione Health Italia che l’ha resa un’iniziativa nazionale. “Fino ad oggi siamo riusciti a donare circa mille visite e abbiamo tanti volontari sul territorio”, racconta, interpellato dall’ANSA, il coordinatore nazionale Antonello Ceci.