È diventata operativa a Roma l’Agenzia Sociale per l’Abitare Capitolina (ASAC), il nuovo servizio pubblico promosso da Roma Capitale per rispondere all’emergenza abitativa che colpisce la città. Lo strumento, attivo dallo scorso 29 luglio, nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro tra chi cerca casa e chi dispone di un immobile da affittare, in un momento in cui i costi del mercato privato delle locazioni risultano insostenibili per una fascia sempre più ampia di cittadini.
A chi si rivolge il servizio
L’Agenzia è pensata per sostenere quella che viene definita la “fascia grigia” della popolazione: persone che, pur avendo un impiego e un reddito regolare, non possiedono i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica, ma allo stesso tempo non riescono più a sostenere gli affitti del mercato privato. In questa categoria rientrano numerosi lavoratori dei servizi essenziali, personale sanitario e scolastico, dipendenti pubblici, giovani famiglie e lavoratori con contratti precari, ovvero categorie professionali che, pur garantendo servizi fondamentali alla città, si trovano sempre più spesso escluse dal mercato immobiliare romano.
Come funziona la mediazione abitativa
Il cuore del progetto è uno strumento di mediazione tra domanda e offerta abitativa. Ai proprietari di immobili l’Agenzia offre garanzie e assistenza, riducendo i rischi normalmente associati alla locazione. Agli inquilini, invece, garantisce orientamento e accompagnamento nella ricerca di una soluzione abitativa adeguata, con l’obiettivo dichiarato di favorire soluzioni locative a condizioni calmierate rispetto ai prezzi di mercato.
Il progetto si inserisce all’interno del più ampio “Piano Strategico per il Diritto all’Abitare” promosso da Roma Capitale ed è il frutto di un lungo percorso di coprogettazione che ha coinvolto attivamente il tessuto associativo della città.
Chi gestisce l’Agenzia
La gestione operativa dell’ASAC è stata affidata a un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) composta da dieci organizzazioni del Terzo Settore capitolino. Capofila del raggruppamento è Programma Integra, affiancata da Nonna Roma, Civico Zero, La Sponda Onlus, Ambiente Lavoro, Arci Solidarietà, ULIS, Caritas Roma, CNCA Lazio ETS e Forum Terzo Settore Lazio. Una rete ampia e diversificata di realtà che da anni operano sul territorio romano in ambito sociale e abitativo, e che ora mettono la propria esperienza al servizio del nuovo strumento pubblico.
Gli sportelli territoriali
Per garantire un accesso capillare al servizio, l’Agenzia ha attivato una rete di sportelli territoriali dislocati nei diversi Municipi della città. Tra questi, è stato aperto uno sportello presso il Polo Civico Esquilino, nel Municipio I, in via Galilei 57, affidato alla gestione di Nonna Roma. La scelta di distribuire gli sportelli nei poli civici di prossimità risponde alla volontà dell’amministrazione di portare il diritto all’abitare direttamente nei luoghi vissuti quotidianamente dai cittadini, favorendo un rapporto diretto e continuativo con la comunità locale.
Un tassello nella strategia abitativa capitolina
L’avvio dell’ASAC rappresenta un passaggio significativo nella strategia di Roma Capitale per affrontare la crisi abitativa che negli ultimi anni ha visto crescere in modo costante i canoni di locazione nella Capitale, spingendo fuori dal centro e talvolta fuori città intere categorie di lavoratori. L’amministrazione capitolina punta a fare dell’Agenzia uno strumento stabile di cuscinetto e garanzia tra le parti, capace di prevenire situazioni di disagio abitativo prima che si trasformino in emergenze conclamate, rafforzando al contempo la rete dei servizi sociali già attivi sul territorio.
Nei prossimi mesi sarà possibile valutare l’effettiva capacità dell’Agenzia di incidere sul mercato delle locazioni romano, in un contesto cittadino in cui la domanda di soluzioni abitative accessibili continua a crescere.
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