A Roma l’opera lirica è protagonista del festival diffuso ‘Di là dal fiume’

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Dal 27 agosto al 4 settembre, spettacoli, mostre, visite guidate in teatri e attrezzerie, corti animati e presentazioni di libri

Un festival diffuso dedicato all’opera lirica in tutte le sue sfaccettature sta per prendere il via a Roma. ‘Di là dal fiume’ porterà nella capitale 13 appuntamenti gratuiti, dal 27 agosto al 4 settembre, fra incontri, installazioni, presentazioni di libri, mostre, visite guidate, per ripercorrere il variegato e complesso mondo di quest’arte, candidata a patrimonio immateriale dell’Unesco.

Dall’omaggio a Gianini e Luzzati e ai loro cortometraggi di animazione dedicati all’opera lirica, alle visite ai laboratori di scenografia del Teatro dell’Opera, l’attrezzeria Rancati, il Teatro di Documenti, passando per spettacoli dedicati ai più piccoli, e l’originale mostra ‘Scatole magiche, teatri senza palcoscenico’ presso la galleria Embrice del professore e architetto Carlo Severati, un’occasione per incontrare alcuni dei collaboratori, vecchi e nuovi, con i quali si festeggeranno i diciotto anni di Teatroinscatola, l’associazione culturale che organizza il festival inserito nell’Estate Romana. Giunto alla quinta edizione, ‘Di là dal fiume’ si dislocherà, dal centro alla periferia, in diversi spazi della capitale, alcuni insoliti e di grande fascino, aperti eccezionalmente al pubblico.

“La sfida del festival – spiega Lorenzo Ciccarelli, direttore di Teatroinscatola – è quella di portare in spazi ordinari eventi di qualità, nell’idea di fondo che il riuso di strade, edifici, piazze e aree della città mediante l’interazione con le arti possa creare inediti luoghi di relazione, dove la fruizione dell’evento da parte dello spettatore è spesso casuale”.

L’ISTALLAZIONE DEDICATA AI CORTI DI ANIMAZIONE DI GIANINI E LUZZATI

È un binomio unico, quello che per oltre cinquant’anni ha segnato il percorso artistico di Emanuele Luzzati, scenografo, costumista teatrale e illustratore genovese e Giulio Gianini, scenografo e direttore di fotografia romano. L’incontrotra i due, avvenuto nella seconda metà degli anni ’50, complici comuni amici come Gianni Polidori, scenografo teatrale e cinematografico e Niccolò Ferrari, regista e sceneggiatore ligure trapiantato nella capitale, ma anche, particolare non secondario, un teatrino di burattini che Gianini possedeva da sempre e con il quale amava organizzare elaborati spettacoli per amici e parenti. Proprio Gianini chiese a Luzzati di dipingere un boccascena per quel prezioso ‘giocattolo’. L’artista, che condivideva la stessa passione, non se lo fece ripetere due volte e fu così, all’insegna del più puro divertimento, che nacque la loro amicizia e collaborazione (due volte candidati al Premio Oscar per il loro lavoro di animazione). Grazie all’aiuto di Casa Luzzati e all’interessamento di Carla Rezza Gianini, presso il T, spazio polifunzionale a ponte Testaccio, il Festival organizza cinque pomeriggi nei quali sarà possibile visitare l’installazione (dal 27 al 31 agosto dalle ore 18.00 alle ore 20.00) dedicata a quei capolavori che furono i cortometraggi di animazione che i due artisti realizzarono su alcune celebri opere: L’italiana in Algeri, Il flauto magico, La gazza ladra, Pulcinella, omaggio a Rossini.

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Gianini e Luzzati al lavoro su L’Italiana in Algeri

LE VISITE GUIDATE: DAI LABORATORI DEL TEATRO DELL’OPERA ALL’ATTREZZERIA RANCATI E AL TEATRO DI DOCUMENTI

Scoprire il teatro attraverso le scenografie, gli attrezzi, i costumi, conoscere come si progetta e realizza un allestimento teatrale. Un’opportunità rara e preziosa che il festival offre al suo pubblico con tre visite guidate. Il 2 settembre dalle ore 15.00 l’appuntamento è nell’Attrezzeria Rancati (a Roma Est, in prossimità del GRA). I visitatori potranno ripercorrere 150 anni di storia del teatro, del cinema italiano e internazionale, della televisione, della pubblicità, della moda e degli eventi, attraverso spade, armature, gioielli, arredi ed oggetti di vario tipo, utilizzati nelle più celebri produzioni. Entrare in questa bottega, solitamente chiusa al grande pubblico, è un’occasione davvero unica per scoprire un fiore all’occhiello della produzione artigianale italiana, apprezzata in tutto il mondo. Il 3 settembre alle ore 10.00 apriranno invece i Laboratori scenografici del Teatro dell’Opera in via dei Cerchi, nell’ex pastificio Pantanella, che dai primi anni Trenta creano e producono le scenografie degli allestimenti e conservano oltre sessantamila costumi che hanno indossato i più grandi artisti della lirica e del balletto. Infine dal 2 e al 4 settembre l’appuntamento è al Teatro di Documenti, un teatro ‘democratico’, ‘popolare’, dove spazio del pubblico e spazio degli attori possono incontrarsi, annullando la tradizionale separazione tra palco e platea. La struttura, nel cuore del quartiere Testaccio, fu progettata e costruita da Luciano Damiani, fra i massimi scenografi del Novecento e uno dei più innovativi artisti teatrali di tutti i tempi, che l’ha fortemente voluta come spazio che esprimesse la sua idea di teatro. Visitare questo piccolo gioiello architettonico vuol dire ritrovarsi in un’articolazione di grotte, botole, scale, di livelli comunicanti, posti uno accanto all’altro, uno sopra l’altro, in uno spazio ricavato da una costruzione del Seicento, dove la luce e l’ombra, il suono e il silenzio, divengono complementari e ineffabili. La visita guidata è in programma il 3 settembre alle ore 11, ma dal 2 al 4, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, sarà possibile visitare anche la mostra ‘Salvatore Vendittelli scenografo; gli anni ’50, tra pop e concettuale’, dedicata ad alcuni lavori del Vendittelli, pittore e scultore, scenografo di Carmelo Bene dal 1961 al 1971.

SPETTACOLI PER GRANDI E PICCINI

‘Di là dal fiume’ sarà presentato il 27 agosto alle ore 11.00 al mercato rionale di Testaccio, con la collaborazione degli studenti del Conservatorio di Frosinone, poi alla Città dell’Altra Economia, il 29 agosto alle ore 21.00, arriverà lo spettacolo ‘Il piccolo Verdi’ della compagnia diretta da Patrizio Dall’Argine, prodotto dal Teatro Regio di Parma. Da un elegante teatrino, i burattini di Patrizio Dall’Argine e Veronica Ambrosini raccontano l’infanzia di Giuseppe Verdi e, sulle note di un pianoforte, accompagnano i piccoli spettatori in atmosfere che evocano i segreti delle sue terre. Musica e animazione li avvolgono come le suggestive e fascinose nebbie della Bassa, mescolando sogno e realtà.

LA MOSTRA

‘Scatole magiche, teatri senza palcoscenico’ è la mostra che verrà allestita dal 30 agosto al 4 settembre (visitabile dalle ore 18.00 alle 20.00), presso lo Spazio Embrice, galleria ricavata da una ex merceria alla Garbatella diretta dal professore e architetto Carlo Severati, dedicata ai teatri mobili e alle architetture temporanee, a cura dell’architetto Massimo Alessandrini. I giorni della mostra saranno anche un’occasione per ripercorrere i diciotto anni di attività dell’associazione Teatroinscatola, invitando ogni giorno uno o più artisti che vi hanno collaborato.

‘Di là dal fiume’ chiude alle ore 18.00 del 4 settembre al Teatro dei Contrari, in viale dei Quattro Venti, con la presentazione del libro ‘Storia dell’Opera lirica’ di Roberta Pedrotti (Odoya, 2019). La musicologa guida il lettore alla scoperta del mondo del melodramma, della sua storia e dei suoi protagonisti, ma anche dei suoi codici, dei suoi segreti, delle sue tradizioni e dei suoi nuovi orizzonti nel mondo contemporaneo. Un’arte capace di rinnovarsi e rimanere viva e attuale dal Seicento fino ai giorni nostri, protesa, sempre, fra passato e futuro.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico triennale “Estate Romana 2020 – 2021 – 2022” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.