“The Legend of Morricone”: dopo il successo nella Capitale si lavora verso una tournée internazionale. In esclusiva Matteo Taranto.

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Ph. Carlo Piersanti

Lo scorso 10 maggio al Teatro Brancaccio a Roma si è svolto il grandioso concerto evento “The Legend of Morricone” cui ha preso parte l’attore Matteo Taranto. Lo avevamo incontrato e intervistato al Teatro Eliseo Off in occasione dello spettacolo A Steady Rain. Adesso siamo tornati a scambiare quattro chiacchiere con lui, incuriositi da questo progetto e in generale dai suoi lavori a Teatro, dalle partecipazioni televisive e dalle tante novità in cantiere.

Matteo, com’è stato prendere parte al concerto evento “The Legend of Morricone” venerdì 10 maggio al Brancaccio a Roma?

Tornare a Roma in un tempio della musica, dei concerti, dei grandi musical, come il Brancaccio è una esperienza completamente nuova per me; abituato a recitare con altri attori sul palco o davanti la macchina da presa, in questa nuova avventura sono uno strumento fra gli strumenti di straordinari musicisti accompagnati dalla splendida voce del soprano Anna Delfino, che mi regalano ad ogni spettacolo due ore di pura magia.
Abituato alla vita da attore e di compagnia, in questa insolita e stimolante occasione mi trovo a fare vita da orchestrale e condividere con loro gioie, ansie e desideri prima di ogni debutto. Il mio compito è condurre lo spettatore, come una sorta di Virgilio, fra gli storici brani composti dal maestro Morricone interpretando i grandi monologhi del cinema musicato dal maestro. Una vera e propria prova da attore per me, che mi trovo a confrontarmi con personaggi interpretati magistralmente da attori come Philippe Noiret, Tim Roth, Ugo Tognazzi, Claudia Cardinale, Robert De Niro…Solo per citarne alcuni. Una collaborazione nata per gioco con il maestro Giacomo Loprieno, direttore dell’Ensemble Simphony Orchestra, mi ha fatto conoscere e apprezzare da vicino il suo grande talento e cosa a me davvero gradita la grande capacità di saper valorizzare il lavoro di tutti i suoi collaboratori, nel mio caso lasciandomi libero di scegliere e interpretare i brani secondo il mio gusto, regalando al pubblico un prodotto del tutto nuovo, in costante aggiornamento, originale che valorizza il gruppo e le singole personalità che lo compongono.
Siamo abituati a vedere dalla platea i maestri dirigere spalle al pubblico; garantisco che stare sul palco e vedere il volto, la gestualità di un direttore all’opera mentre si mescola, carezza e talvolta scolpisce con veemenza la musica è davvero un privilegio di pochi.

Quali sono gli ultimi lavori in Teatro che hai svolto?

Ultimo lavoro teatrale che mi ha visto a Roma al Teatro Eliseo Off , è stato “A Steady Rain” uno spettacolo a due attori, affiancato da Davide Paganini che mi ha regalato grandi soddisfazioni con una durissima preparazione per realizzare uno story telling incalzante di quasi due ore, una storia forte, di grande impatto emotivo, scritta dalla magistrale penna di Keith Huff…Chissà non venga ripreso.

Ricordiamo ai nostri lettori anche le tue più recenti partecipazioni in televisione?

I miei ultimi lavori dietro la macchina sono legati all’opera prima cinematografica di Luca Tornatore, “Casper” un film per il cinema che mi vedrà nei panni di un ispettore, e nei panni di uno chef nella fiction Rai “La Strada di casa 2“, che dopo il grande successo della scorsa stagione promette di non deludere le aspettative fra i suoi fan in trepidante attesa.

Cosa bolle in pentola? Insomma cosa ci puoi anticipare su quello che stai preparando questo periodo? 

In questo momento non mi è consentito dire molto di cosa stia preparando, come coordinatore del Teatro Civico della Spezia, posso dire che grazie al lavoro svolto con la commissione scientifica stiamo per presentare una stagione dove la qualità rimarrà al primo posto con presenze straordinarie di rilievo internazionale, contemporaneamente continuo a pensare al teatro come luogo di incontro, aggregazione portando avanti progetti, idee, rapporti con le scuole della provincia, e non solo, facendole assistere ai numerosi allestimenti che Il Teatro Civico della Spezia promette di fare.

Nel frattempo continuo a divertirmi con “The Legend of Morricone“, perché i numerosi Sold Out e continue richieste di teatri, piazze, stanno costruendo una lunga tournée estiva e invernale in Italia e all’estero; questo spettacolo diventerà una tournée internazionale che mi vedrà recitare in inglese americano, proprio nel rispetto della lingua originale dei film.

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